Joan Laporta non ha dubbi nel riconoscere i meriti di Johan Cruijff. Durante un'intervista rilasciata ai microfoni di Esports3, il presidente blaugrana ha celebrato l'eredità dell'icona olandese, sia come giocatore che come allenatore, affermando di ispirarsi costantemente ai suoi insegnamenti quando deve affrontare scelte significative.
"Ogni volta che mi trovo di fronte a una decisione difficile, mi chiedo cosa avrebbe fatto Johan", ha dichiarato Laporta. "Il suo coraggio nel prendere posizioni coraggiose è sempre stato un insegnamento per me". Il presidente ha ripercorso i momenti indimenticabili legati all'arrivo di Cruijff al Camp Nou, raccontando come quella figura moderna e rivoluzionaria lo affascinasse già da ragazzo. "Avevo dieci anni quando arrivò con sua moglie - ha ricordato - con i capelli alla Beatles, camicie colorate e pantaloni a zampa d'elefante. Rappresentava libertà e modernità".
Secondo Laporta, l'impatto sportivo di Cruijff fu immediato e devastante: il Barcellona letteralmente esplose, conquistando il campionato e imponendosi perfino al Bernabéu con una vittoria per 5-0 che rimane leggendaria. "Quando entrava in campo, l'atmosfera diventava fantastica - ha sottolineato - era indomabile e divertente".
Ma è nel confronto con altre leggende del calcio che Laporta ha voluto esprimere il suo giudizio più netto. "Come allenatore, Johan ha rappresentato una vera rivoluzione e lo lodiamo moltissimo - ha affermato - però come giocatore, per chi come noi lo ha visto giocare, è stato semplicemente il migliore della storia". Una dichiarazione forte, che arriva con tanto di avvertimento sui confronti: "Con tutto il rispetto per Pelé, Maradona, Ronaldinho e persino per Leo Messi, Johan aveva tutto. Possedeva qualità tecniche straordinarie, una visione di gioco senza pari, ma anche doti di leadership naturale che lo rendevano un capitano perfetto".
Le parole del presidente catalano confermano come Cruijff continui a rappresentare il modello ideale per il Barcellona, un punto di riferimento permanente che va ben oltre il semplice ricordo storico. La sua influenza permea ancora oggi le decisioni che guidano il club verso il futuro.

















