Il ritorno di Jack Grealish all'Everton ha riacceso l'entusiasmo dei tifosi a Goodison Park durante la sfida terminata 2-2 contro il Manchester United. Entrato a venticinque minuti dalla fine, il trequartista inglese, tornato in prestito, ha dimostrato immediatamente perché è così amato dalla piazza, creando pericoli costanti e scuotendo una squadra che fino a quel momento era apparsa troppo timida negli ultimi trenta metri. Thierno Barry è rimasto ai margini della manovra per gran parte del match, evidenziando la necessità per il tecnico David Moyes di trovare nuove soluzioni offensive che passino dai piedi del nuovo numero dieci. Se i Toffees vogliono ambire a una posizione nella parte sinistra della classifica, dovranno necessariamente fare affidamento sulla creatività e sulla leadership tecnica di Grealish, apparso già in una condizione fisica incoraggiante nonostante il poco minutaggio recente.
All'Emirates Stadium, l'Arsenal ha ottenuto una vittoria fondamentale per 2-1 nel derby contro il Chelsea, in una partita caratterizzata dalle prestazioni dei nuovi acquisti e da un ritmo forsennato. Nonostante il vantaggio iniziale dei Blues firmato da Morgan Rogers dopo soli due minuti di gioco, i Gunners hanno saputo reagire con grande carattere e organizzazione tattica. Emi Martínez, accolto da un clima decisamente ostile dai suoi ex tifosi, ha tenuto a galla il Chelsea con parate prodigiose, negando il gol a Bukayo Saka con un intervento plastico d'autore, ma non ha potuto nulla sulla rete del pareggio siglata da Kai Havertz. La scena è stata però rubata da Christos Tzolis, autore di una prestazione maiuscola fatta di dribbling e accelerazioni, culminata con l'assist decisivo per Martin Ødegaard dopo un velo intelligente dello stesso Havertz. Da segnalare anche l'ottimo esordio da titolare di Ezri Konsa nella difesa di Mikel Arteta, autore di un salvataggio miracoloso su Rogers che ha evitato il tracollo interno.
Spostandoci a St James' Park, il pareggio per 2-2 tra Newcastle e Bournemouth ha messo in luce il talento cristallino di Alex Scott, ormai pronto per il grande salto. Il centrocampista ventitreenne ha dominato la mediana, mostrando una visione di gioco e una precisione nei passaggi che hanno permesso alla squadra di Marco Rose di portarsi sul doppio vantaggio iniziale. Scott è stato l'architetto di entrambe le reti degli ospiti, mettendo in seria difficoltà la retroguardia dei Magpies con lanci millimetrici. Tuttavia, la squadra di Matthias Jaissle ha mostrato una grande resilienza, riuscendo a strappare un punto prezioso grazie alle marcature di Harvey Barnes e Jacob Ramsey nel finale. La prestazione di Scott non è passata inosservata agli occhi del nuovo commissario tecnico dell'Inghilterra, Thomas Tuchel, che potrebbe decidere di convocarlo per le prossime sfide di Nations League contro Spagna e Repubblica Ceca, offrendogli finalmente il palcoscenico internazionale che il suo talento sembra richiedere a gran voce.
Infine, la situazione si fa estremamente preoccupante per il Fulham di Álvaro Arbeloa, reduce dalla terza sconfitta consecutiva in questo avvio di stagione che sa già di crisi profonda. La storia non sorride affatto ai Cottagers: nelle uniche due occasioni precedenti in cui il club ha iniziato il campionato con tre sconfitte di fila, ovvero nel 1951-52 e nel 2020-21, la stagione si è conclusa con un'amara retrocessione in Championship. Nonostante Arbeloa abbia cercato di sottolineare gli aspetti positivi della prestazione contro il Crystal Palace nelle interviste post-partita, il fatto di aver sprecato per due volte il vantaggio prima di subire la rimonta finale evidenzia fragilità difensive e psicologiche allarmanti. La classifica inizia a farsi corta e la pressione sul tecnico spagnolo aumenta vertiginosamente, con la dirigenza londinese che si aspetta un'inversione di tendenza immediata per evitare di restare invischiati nella lotta per non retrocedere già dalle prime battute del torneo.
















