Domenica scorsa a San Mamés, Manuel Pellegrini ha scritto un nuovo capitolo nella sua già straordinaria storia con il Real Betis. Durante la sfida disputata nel Paese Basco, l'allenatore cileno ha tagliato il traguardo dei 300 incontri officiati sulla panchina verdiblanchiazul. Sebbene la partita non si sia conclusa con una vittoria come avrebbe desiderato, il momento rimane storico: nessun tecnico nella quasi ventennale tradizione della società di Siviglia aveva mai raggiunto questo numero di presenze.
A poco più di sei anni dal suo insediamento nell'estate del 2020, durante i mesi critici della pandemia, Pellegrini si è già affermato come il manager più presente nella storia bética. Il divario rispetto ai suoi predecessori è notevole: Lorenzo Serra Ferrer, secondo nella graduatoria storica, si ferma a 263 partite, seguito da Pepe Mel con 202, Ferenc Szusza con 198 e Antonio Barrios con 176. Il dominio di Pellegrini è evidente anche nel capitolo vittorie: ha vinto 141 partite, superando largamente Serra (116), Mel (88), Barrios (85) e Szusza (79).
La gestione dell'ex tecnico di Manchester City ha portato al club anche il successo che mancava da decenni. Nel 2022, Pellegrini ha infatti sollevato la Coppa del Re, entrando in quell'esclusivo club di allenatori capaci di vincere trofei con il Betis. Prima di lui solo Patrick O'Connell (Liga 1934-35), Rafael Iriondo (Coppa 1976-77) e lo stesso Serra Ferrer (Coppa 2004-05) avevano raggiunto questo obiettivo. Le sue statistiche complessive riflettono una gestione solida: 141 vittorie, 81 pareggi, 78 sconfitte, con 472 gol segnati e 354 subiti.
L'elemento che più caratterizza il percorso di Pellegrini al Betis è la continuità europea. Ha infatti garantito la qualificazione alle competizioni continentali per cinque stagioni consecutive, un primato assoluto nella storia del club. Lo scorso maggio ha portato i sevillani fino alla finale della Conference League a Breslavia, dove hanno affrontato il Chelsea, rappresentando un traguardo continentale senza precedenti per l'entità.
In questa stagione, con ancora nove giornate di campionato da disputare, Pellegrini continua a inseguire l'obiettivo di consolidare la quinta posizione in classifica, che garantirebbe l'accesso alla Champions League. Parallelamente, mira a sfruttare la strada dell'Europa League per conquistare una seconda finale continentale. Il contratto sottoscritto include il prolungamento fino alla stagione 2026-27, ma il futuro del cileno potrebbe portarlo verso la panchina della Nazionale del Cile, un progetto che lo attende in prospettiva.

















