La Juventus di Massimiliano Allegri cambia radicalmente pelle e punta con decisione sulla fisicità, una strategia che le principali testate sportive nazionali hanno ribattezzato come la nascita di "Sua Altezza Juve". Gli arrivi di Woltemade e Sarr confermano la chiara volontà del club bianconero di aggiungere centimetri e forza atletica a una rosa che già dispone di un'ottima base tecnica. Woltemade, descritto come un vero gigante teutonico grazie ai suoi 198 centimetri di altezza, è stato preferito a profili più dinamici come Zirkzee proprio per la sua imponente stazza. Il nuovo acquisto Sarr ha già espresso il suo immenso entusiasmo per il trasferimento, dichiarando di essere onorato di approdare in un club dove hanno militato leggende assolute del calibro di Michel Platini e Zinedine Zidane. Anche l'ex attaccante Fabrizio Ravanelli ha promosso a pieni voti queste operazioni, sottolineando come la squadra sia ora molto più competitiva e strutturata fisicamente rispetto alla passata stagione.

In casa Napoli, invece, l'atmosfera è decisamente più cupa a causa della notizia shock riguardante Scott McTominay. Il centrocampista scozzese è stato costretto a fermarsi improvvisamente a causa di una lieve aritmia benigna, un problema cardiaco che richiederà estrema cautela e lo terrà lontano dai campi di gioco per almeno quaranta giorni. Lo staff medico prevede un suo rientro a pieno regime solo verso la metà di ottobre, privando così Allegri di una pedina fondamentale per il cuore della mediana proprio in un momento cruciale del campionato. Nonostante la comprensibile preoccupazione dei tifosi, il calciatore ha cercato di rassicurare l'ambiente con un messaggio di sfida, dichiarando con fermezza: "Non ci metterò molto a tornare". Questa assenza forzata pesa come un macigno sulla valutazione complessiva del mercato partenopeo, che il Corriere dello Sport ha bocciato con un severo 4.5 in pagella, definendo il Napoli la vera delusione di questa sessione estiva.

L'Inter si muove invece sul fronte dei rinnovi strategici e della continuità, blindando il giovane talento Pio Esposito con un contratto da record che testimonia la fiducia totale della dirigenza. L'attaccante ha firmato un accordo che lo legherà ai colori nerazzurri per i prossimi sei anni, con una scadenza fissata addirittura al 2032 e un ingaggio che verrà triplicato rispetto ai parametri precedenti. Sul fronte delle altre grandi piazze, la Roma ha finalmente finalizzato l'acquisto di Koné dopo che la trattativa per Leweling è definitivamente tramontata, mentre la Lazio ha accolto ufficialmente Gudmundsson pur dovendo gestire alcune delicate frizioni interne legate alla posizione di Romagnoli. Sorprende positivamente anche il Como guidato da Cesc Fabregas, che ha messo a segno un colpo da 7,5 milioni di euro per rinforzare la rosa in vista della lotta per la salvezza, confermandosi una delle realtà più ambiziose e affascinanti del nuovo panorama calcistico italiano.

Il bilancio finale del calciomercato, stilato dai principali quotidiani, vede l'Inter trionfare con un voto di 8 pieno, seguita da una Roma convincente che merita un 7 nonostante la mancata chiusura per un esterno d'attacco di ruolo. Juventus, Milan e Fiorentina si attestano su una sufficienza piena con un 6.5, mentre il Bologna chiude la fila insieme al Napoli con un'insufficienza pesante dovuta alle troppe incertezze e alle operazioni sfumate all'ultimo secondo. Nel frattempo, il campo ha già iniziato a emettere i primi verdetti ufficiali con i turni eliminatori di Coppa Italia, che hanno visto le clamorose e inaspettate eliminazioni di Torino e Parma. Per i granata si tratta di una sconfitta che brucia particolarmente, specialmente dopo che l'allenatore Gasperini ha imposto il suo veto assoluto sulla cessione di Koné al Chelsea, dichiarando con autorità: "Lui resta!", costringendo così la proprietà a trattenere il giocatore contro ogni logica di bilancio iniziale.