All'Emirates Stadium si è disputato un match ad alta tensione tra Arsenal e Chelsea, valido per il primo incontro dei quarti di finale della Women's Champions League. A decidere l'incontro sono state due prestazioni offensive di grande qualità, ma la serata è stata segnata da contestazioni arbitrali che non hanno soddisfatto l'allenatore dei Blues Sonia Bompastor.

L'Arsenal ha dominato i giochi e costruito un vantaggio di due gol grazie ai colpi di Stina Blackstenius e di una splendida conclusione dalla distanza di Chloe Kelly. Le padroni di casa hanno mantenuto il controllo della gara per larghi tratti, mostrando una superiorità tecnica evidente. Il Chelsea ha però dimostrato carattere e resilienza, creando alcuni pericoli nella fase iniziale con Lauren James e Alyssa Thompson, che hanno colpito la traversa in rapida successione nei primi dieci minuti.

La reazione ospite è arrivata con il gol di Lauren James, che dopo aver ricevuto un pallone da una respinta di Beth Mead su corner, ha calciato da venti metri disegnando un tiro a effetto che si è insaccato nell'angolo. Nel secondo tempo, Alessia Russo ha incrementato il vantaggio con una giocata di pregevole fattura tecnica. Tuttavia, il momento più controverso della serata riguarda l'annullamento del gol di Veerle Buurman, che nel primo tempo ha colpito di testa dopo un gioco aereo, ma la rete è stata cancellata dall'arbitro Alina Pesu per una presunta scorrettezza su Laia Codina. La revisione al VAR non ha ritenuto di intervenire, una decisione che ha fatto infuriare Bompastor.

Nel post partita, l'allenatore francese del Chelsea ha rilasciato dichiarazioni dure nei confronti della gestione arbitrale. "Il gol di Buurman era assolutamente regolare, non comprendo come il VAR non sia intervenuto. In un quarto di Champions League bisogna mostrare più rispetto al calcio femminile e ai giocatori che ogni settimana si impegnano al massimo", ha affermato Bompastor. Ha inoltre criticato la comunicazione tra arbitri e staff VAR: "Quando chiediamo di rivedere una situazione, ci dicono solo che stanno controllando, ma poi sbagliano comunque. Un errore umano si capisce, ma con la tecnologia a disposizione è inaccettabile".

Bompastor ha concluso sollecitando una maggiore qualità nel settore arbitrale: "Il calcio femminile merita i migliori arbitri disponibili, sia dal movimento maschile che femminile, e le persone giuste a controllare le immagini al VAR". Il match ha comunque regalato calcio di ottima qualità tecnica, con l'Arsenal in posizione di vantaggio in vista della sfida di ritorno, ma le polemiche arbitrali rischiano di offuscare la prestazione sportiva complessiva.