Al termine della sfida vinta contro il Bologna, Maurizio Sarri ha espresso un'analisi lucida e priva di fronzoli sulla prestazione della sua Atalanta. Nonostante il successo ottenuto davanti ai propri sostenitori, il tecnico toscano ha sottolineato come la squadra debba ancora compiere passi in avanti significativi sul piano del gioco e della continuità. La stanchezza accumulata è stata un fattore determinante, considerando che i nerazzurri hanno dovuto affrontare ben quattro impegni ufficiali nell'arco di soli undici giorni. Sarri ha ammesso che gli avversari sono apparsi più brillanti e reattivi durante la prima frazione di gara, costringendo la Dea a una rincorsa fisica che si è concretizzata solo nella ripresa, quando i valori atletici si sono finalmente equilibrati.
Un tema che ha visibilmente infastidito l'allenatore è quello legato alle dinamiche del calciomercato, definito senza mezzi termini come una vera e propria tortura. Sarri ha criticato aspramente la sovrapposizione tra le trattative e l'inizio delle competizioni ufficiali, spiegando come gestire una rosa in costante mutamento mentre si giocano partite ogni tre giorni sia estremamente complicato per qualsiasi staff tecnico. Secondo il mister, l'attuale struttura delle finestre di trasferimento sembra essere pensata quasi esclusivamente per alimentare il circo mediatico e l'interesse dei giornalisti, trascurando le reali necessità di chi deve preparare gli schemi sul campo. La fine della sessione estiva viene dunque accolta con un sospiro di sollievo, permettendo finalmente di concentrarsi solo sul lavoro quotidiano a Zingonia.
Passando all'analisi dei singoli e dei nuovi volti, Sarri ha speso parole di grande stima per l'approdo di Franck Kessié in maglia nerazzurra. L'allenatore ha descritto l'arrivo dell'ivoriano come un'operazione di altissimo profilo, un vero e proprio atto d'amore reciproco tra la proprietà bergamasca e il calciatore, destinato a innalzare sensibilmente il tasso tecnico e d'esperienza del centrocampo. Più cauto, invece, il commento su Rowe: il tecnico ha dichiarato di non avere ancora certezze definitive sulla chiusura dell'affare, ammettendo di essere stato troppo assorbito dal calendario fitto di impegni per seguire ogni dettaglio burocratico. La priorità è stata data al campo, lasciando alla dirigenza il compito di definire le ultime operazioni in entrata per completare l'organico.
Sul fronte tattico, Sarri ha voluto fare chiarezza sulla posizione di Sead Kolasinac, schierato come terzino sinistro nella difesa a quattro. Per l'allenatore, questo è il ruolo naturale del bosniaco, ricordando come sia in Inghilterra che con la propria nazionale abbia sempre agito sulla corsia esterna piuttosto che come centrale in una linea a due. L'esigenza di intervenire nel reparto arretrato è dettata anche dalle contingenze mediche: l'infortunio di Kristensen e la situazione prolungata riguardante Hien hanno ridotto le rotazioni a disposizione. In questo contesto si inserisce il possibile arrivo di Cabal, un profilo che Sarri accoglierebbe con favore per garantire maggiore profondità alla rosa. Nonostante le voci, il tecnico ha ribadito di non aver avuto contatti recenti con Cristiano Giuntoli, preferendo delegare totalmente la gestione delle trattative agli addetti ai lavori per mantenere la massima concentrazione sulla preparazione delle gare.



