Il campionato di Serie A regala la prima vera sorpresa della stagione con l'incredibile successo del Como allo stadio Diego Armando Maradona. La formazione guidata da Cesc Fabregas ha dimostrato una maturità tattica superiore, riuscendo a imporsi per 2-1 contro un Napoli apparso ancora in fase di rodaggio sotto la gestione tecnica di Massimiliano Allegri. Nonostante il blasone dei padroni di casa, i lariani hanno interpretato la sfida con un fraseggio fluido e una pressione costante, confermando di poter essere la vera mina vagante di questo torneo. La vittoria esterna proietta i lombardi nelle zone nobili della classifica, riscattando prontamente il mezzo passo falso dell'esordio stagionale contro l'Udinese e lanciando un segnale chiaro a tutte le pretendenti allo scudetto.

La cronaca della sfida in terra campana si è accesa già nel primo tempo, con gli ospiti capaci di sbloccare il risultato al diciassettesimo minuto grazie a Baturina, lesto a sfruttare un'azione travolgente di Diao sulla fascia sinistra. Il Napoli ha provato a reagire affidandosi alle giocate dei singoli e ha trovato il momentaneo pareggio alla mezz'ora con una splendida iniziativa personale di Hojlund, autore di un diagonale preciso che non ha lasciato scampo al portiere avversario. Tuttavia, la gioia dei tifosi azzurri è durata appena quattro minuti: un'incertezza collettiva della retroguardia partenopea, che ha visto coinvolti Marin, Anguissa e Rrahmani, ha permesso a Douvikas di avventarsi sul pallone e siglare la rete del definitivo sorpasso prima dell'intervallo, punendo la difesa meno battuta della scorsa stagione.

Nella ripresa, Allegri ha tentato di rimescolare le carte inserendo forze fresche del calibro di Spinazzola, Allison e soprattutto Kevin De Bruyne, cercando di aumentare il peso offensivo e la qualità della manovra. Nonostante la pressione crescente, il muro difensivo eretto da Fabregas ha retto con ordine, protetto dall'ottima prestazione di Butez tra i pali e dal lavoro oscuro a centrocampo di Da Cunha e Milla, quest'ultimo preferito a Perrone nel cuore della mediana. Un momento di grande apprensione si è vissuto per uno scontro aereo fortuito tra Smolcic e De Bruyne, fortunatamente senza gravi conseguenze per i due atleti che hanno ripreso il gioco dopo i soccorsi. Nel finale, la frustrazione del Napoli è culminata nel gol annullato a Lobotka per una posizione irregolare di Lucca, sancendo una sconfitta amara per i padroni di casa.

Parallelamente al tonfo del Napoli, la vetta della classifica vede un quartetto di testa a punteggio pieno dopo le prime due giornate di campionato. L'Inter di Simone Inzaghi ha espugnato il campo del Cagliari con un sofferto 1-0, deciso da una conclusione chirurgica di Hakan Calhanoglu nelle prime battute di gioco. I nerazzurri, pur sprecando diverse occasioni nitide per raddoppiare e chiudere la pratica, hanno saputo gestire il vantaggio dimostrando la solidità necessaria per difendere il titolo di campioni d'Italia. Insieme ai nerazzurri, marciano spedite anche la Juventus di Luciano Spalletti e il Milan di Ruben Amorim, entrambe vittoriose nei rispettivi anticipi e pronte a darsi battaglia per il primato solitario nei prossimi turni.

A completare il gruppo delle capoliste c'è la Lazio di Gennaro Gattuso, che ha superato di misura il Genoa di Daniele De Rossi grazie a una rete del solito Davide Frattesi nel corso della prima frazione di gara. La sfida dello stadio Olimpico si è svolta in un'atmosfera surreale, caratterizzata dalla protesta della tifoseria organizzata biancoceleste che ha lasciato ampi settori degli spalti deserti per contestare la gestione societaria. Nonostante il clima teso e l'ambiente ostile, la squadra ha mostrato grande compattezza difensiva, portando a casa tre punti fondamentali che alimentano l'entusiasmo per un inizio di stagione decisamente oltre le aspettative iniziali. Con quattro squadre a sei punti e il Como che bussa alle porte delle grandi, la Serie A si preannuncia più equilibrata e avvincente che mai.