La sfida dello stadio Diego Armando Maradona tra Napoli e Como, terminata con la sorprendente vittoria degli uomini di Cesc Fabregas per 2-1, è stata diretta con polso fermo da Luca Pairetto della sezione di Nichelino. Nonostante l'importanza della posta in palio e un risultato rimasto in bilico fino al triplice fischio, il fischietto piemontese ha optato per una gestione all'inglese, limitando al minimo gli interventi e lasciando scorrere molto il gioco. Con appena tredici falli fischiati nell'arco dell'intero incontro e un solo cartellino giallo estratto, Pairetto ha dimostrato di avere il pieno controllo della situazione, meritando una valutazione ampiamente positiva di 6,5 per la sua capacità di non frammentare eccessivamente la manovra delle due squadre.
Uno degli episodi chiave del match ha riguardato la rete annullata a Stanislav Lobotka, che avrebbe potuto cambiare l'inerzia della gara per i padroni di casa. L'azione, nata da un suggerimento verticale di Kevin De Bruyne per Lorenzo Lucca, è stata viziata da una posizione irregolare dell'attaccante italiano, rilevata millimetricamente rispetto alla linea difensiva guidata da Trevoh Chalobah. Sebbene ci sia stato un contatto fisico piuttosto vigoroso tra la punta e il difensore, con entrambi i calciatori che si trattenevano reciprocamente per la maglia, la segnalazione del fuorigioco ha reso superfluo ogni ulteriore approfondimento sulla natura del fallo, chiudendo di fatto la questione prima ancora che si potesse discutere di un eventuale rigore o di una punizione dal limite.
Le polemiche non sono mancate nemmeno in occasione di un intervento di Yan Couto su Noa Lang all'interno dell'area di rigore lariana. Il difensore brasiliano ha rischiato molto spingendo l'avversario senza mostrare un reale interesse per il pallone, portando Lang a cadere rovinosamente sul terreno di gioco. Sebbene il contatto sia iniziato leggermente al di fuori del perimetro dell'area per poi proseguire all'interno, la direzione arbitrale ha deciso di non intervenire, in linea con le recenti disposizioni che invitano a non sanzionare contatti marginali o dubbi con la massima punizione. Questa scelta ha confermato la linea di tolleranza adottata da Pairetto, che ha preferito non concedere un rigore che sarebbe apparso forse troppo generoso data l'entità della spinta.
Per quanto riguarda le altre marcature che hanno caratterizzato la sfida, la terna arbitrale e la sala VAR, presieduta da Gariglio, non hanno riscontrato irregolarità significative. In particolare, sulla rete siglata da Rasmus Hojlund, è stata analizzata la posizione di Noa Lang, che si trovava in fuorigioco cosiddetto geografico oltre l'ultimo difensore del Como. Tuttavia, poiché l'esterno non ha partecipato attivamente all'azione né ha ostacolato la visuale o i movimenti dei difensori avversari, il gol è stato correttamente convalidato. Gariglio ha gestito con efficienza l'ordinaria amministrazione, garantendo un supporto silenzioso ma costante al direttore di gara in campo, ottenendo una sufficienza piena per il suo operato complessivo.
La sconfitta casalinga rappresenta un duro colpo per il Napoli di Massimiliano Allegri, che vede allontanarsi le zone nobili della classifica a favore di un Como sempre più rivelazione di questo campionato. Le prestazioni sottotono di alcuni elementi chiave, come Mathias Olivera e Scott McTominay, hanno pesato sull'economia del gioco azzurro, incapace di reagire con lucidità all'organizzazione tattica imposta da Fabregas. Questo successo permette ai lariani di consolidare la propria posizione e di guardare con rinnovato ottimismo al prosieguo della stagione, mentre in casa partenopea si apre una fase di riflessione profonda sulle lacune difensive e sulla scarsa incisività offensiva mostrata in questa delicata sfida di fine agosto.



