La Juventus si trova a gestire una situazione medica estremamente delicata riguardante Khephren Thuram, il cui recupero fisico è diventato un vero e proprio enigma per lo staff sanitario bianconero. Il centrocampista francese, che soffre di una persistente sindrome femoro-rotulea dall'inizio del 2026, non ha ottenuto i benefici sperati dalla terapia conservativa seguita finora. Nelle prossime ore, il calciatore volerà a Lione per un consulto decisivo con il professor Bertrand Sonnery Cottet, uno dei massimi esperti mondiali del settore. L'ipotesi di un intervento chirurgico, sebbene non ancora confermata ufficialmente, aleggia con insistenza sulla Continassa: se l'operazione dovesse rendersi necessaria, il giocatore rischierebbe uno stop forzato di diversi mesi, complicando drasticamente i piani tattici di Luciano Spalletti per la stagione in corso.

Sul fronte del mercato in uscita, l'esclusione dai convocati di Edon Zhegrova appare come un segnale inequivocabile di un addio imminente. Il tecnico Spalletti sembra aver sciolto le riserve, preferendo puntare con decisione su Nico Gonzalez e spingendo il talento kosovaro verso la cessione definitiva. Nonostante l'interesse manifestato dalla Lazio, confermato dal direttore sportivo Fabiani, la pista biancoceleste rimane complessa a causa dei dubbi sulle condizioni fisiche del giocatore, già operato due volte per pubalgia durante la sua esperienza al Lilla. Più concrete appaiono invece le sirene provenienti dall'Arabia Saudita, con l'Al-Ittihad pronto all'assalto, senza dimenticare l'Atalanta che osserva con attenzione l'evolversi della situazione per rinforzare il proprio reparto offensivo.

La gestione della lista dei calciatori rappresenta un altro rompicapo per la dirigenza juventina, che deve fare i conti con un'eccedenza di elementi esperti rispetto ai regolamenti della Serie A. Attualmente, la rosa conta diciotto giocatori per soli diciassette slot disponibili per i calciatori sopra i ventidue anni, il che impone almeno una partenza eccellente o l'esclusione di un profilo di rilievo dall'elenco ufficiale. La situazione si complica ulteriormente in ottica europea, dove i parametri dell'Europa League impongono vincoli economici stringenti: il costo complessivo della rosa, tra ammortamenti e ingaggi lordi, deve risultare inferiore a quello registrato lo scorso febbraio. In questo senso, la cessione di Dusan Vlahovic ha garantito una boccata d'ossigeno fondamentale, generando un beneficio contabile di circa 48 milioni di euro che permetterà l'iscrizione dei nuovi acquisti senza violare i patti con la UEFA.

In attesa di definire il futuro di Zhegrova e le reali condizioni di Thuram, la Juventus continua a muoversi con frenesia per completare l'organico prima della chiusura della sessione di trasferimenti. L'emergenza a centrocampo ha blindato la posizione di Teun Koopmeiners, che a questo punto dovrebbe restare a Torino per garantire qualità e quantità alla mediana di Spalletti, nonostante le precedenti voci di mercato. Parallelamente, il direttore sportivo sta lavorando per regalare al tecnico un nuovo centravanti, con il nome di Jonathan David che resta in cima alla lista dei desideri, e un terzino sinistro capace di alternarsi con i titolari. Restano da valutare anche le posizioni di Milik e Cabal, mentre i giovani talenti come Yildiz, Alajbegovic e Ekhator continueranno a essere aggregati come elementi sotto i ventitré anni per non pesare sul conteggio dei giocatori più esperti.