La Juventus guidata da Luciano Spalletti prosegue il suo cammino positivo in campionato, superando il Parma con un netto 2-0 in una sfida che, tuttavia, ha lasciato spazio a diverse discussioni riguardanti la direzione arbitrale. L'arbitro Francesco Fourneau ha gestito una gara intensa, cercando di mantenere l'equilibrio in un match che si è rivelato più spigoloso del previsto, specialmente nelle fasi cruciali del secondo tempo. Nonostante il risultato premi la solidità dei bianconeri, gli episodi da moviola sono finiti sotto la lente d'ingrandimento, con particolare attenzione a una situazione nell'area di rigore juventina che avrebbe potuto riaprire completamente i giochi e cambiare il destino della formazione emiliana.
L'episodio più controverso dell'intera partita si è verificato sul punteggio di 1-0 per i padroni di casa, quando il Parma ha reclamato con forza un calcio di rigore per un contatto tra Alajbegovic e Keita. Il difensore della Juventus, pur rischiando l'intervento, ha allungato il piede in una dinamica di gioco che Fourneau ha valutato come non fallosa, ritenendo che non vi fosse una chiara intenzionalità nel colpire l'avversario. Nonostante le proteste vibranti della panchina gialloblù, il VAR Meraviglia non ha ritenuto opportuno richiamare il direttore di gara alla revisione sul campo, confermando la decisione presa in tempo reale. Questa scelta ha generato non pochi malumori tra i sostenitori del Parma, convinti che l'impatto basso meritasse una sanzione differente.
Subito dopo il mancato fischio nell'area bianconera, la Juventus ha innescato una ripartenza fulminea guidata da Kolo Muani, interrotta bruscamente da una trattenuta prolungata di Troilo. In questa circostanza, Fourneau è stato tempestivo nell'estrarre il cartellino giallo ai danni del difensore parmense, una decisione tecnicamente ineccepibile per aver fermato un'azione d'attacco promettente. Tuttavia, resta il dubbio procedurale sulla legittimità della ripartenza stessa, nata proprio dal contatto sospetto non sanzionato pochi secondi prima. La gestione disciplinare ha visto complessivamente cinque ammonizioni: se il giallo a Lucumi per il fallo su Lontani è apparso corretto, ha destato qualche perplessità la severità mostrata nei confronti di Manuel Locatelli per un intervento su Bernabé, giudicato da molti come un normale scontro di gioco.
Dal punto di vista della regolarità delle reti, la Juventus non ha mostrato fianchi a critiche, con entrambi i gol convalidati senza alcuna esitazione sia dalla terna arbitrale che dalla sala video. La squadra di Spalletti ha dimostrato una maturità tattica superiore, capitalizzando le occasioni create e chiudendo la pratica con un raddoppio che ha spento le speranze di rimonta degli ospiti. Per il VAR Meraviglia la serata si è conclusa con una valutazione negativa, principalmente a causa della gestione dell'episodio Keita che ha lasciato troppe ombre su una partita che sembrava scorrere via senza intoppi. Questa vittoria consolida la posizione della Juventus nelle zone alte della classifica, mentre il Parma dovrà analizzare gli errori commessi pur con il rammarico di una decisione arbitrale che avrebbe potuto favorire un pareggio.



