Il Tottenham di Roberto De Zerbi sta attraversando un inizio di stagione da incubo nella Premier League 2026/2027, confermando le difficoltà strutturali che già avevano caratterizzato l'annata precedente. Sabato sera, tra le mura amiche del Tottenham Hotspur Stadium, gli Spurs sono caduti sotto i colpi di un Newcastle cinico e organizzato, capace di imporsi per 2-0 grazie alle reti siglate dai rinati Yoane Wissa e Anthony Elanga. Questo secondo stop consecutivo, arrivato dopo la dolorosa sconfitta inaugurale contro il Brentford, ha fatto sprofondare la squadra londinese all'ultimo posto solitario in classifica. Nonostante un investimento massiccio sul mercato estivo, quantificabile in circa 320 milioni di sterline, la formazione di De Zerbi sembra ancora lontana dal trovare una quadratura tattica accettabile, prolungando una striscia negativa casalinga che sta mettendo a dura prova la pazienza dei sostenitori.

Al termine della sfida, il tecnico bresciano ha voluto parlare apertamente ai microfoni di Sky Sports, scusandosi con la tifoseria per l'avvio deludente ma mantenendo una ferma lucidità sul percorso di ricostruzione intrapreso. "Non ci faremo prendere dal panico," ha dichiarato con fermezza l'ex allenatore del Brighton. "So perfettamente dove stiamo andando, qual è il nostro piano e quali ostacoli potremmo incontrare lungo il cammino. Mi dispiace profondamente per i nostri sostenitori e per i calciatori per questo risultato, ma dobbiamo migliorare. Cambiare radicalmente l'inerzia di due stagioni difficili come le ultime non è un'operazione possibile in soli dieci giorni o semplicemente attraverso gli acquisti sul mercato. Serve pazienza per integrare i nuovi elementi e creare una mentalità vincente."

Analizzando più nel dettaglio la prestazione tecnica ai microfoni della BBC, De Zerbi ha espresso il suo disappunto definendo il punteggio finale come un esito non veritiero rispetto a quanto visto sul rettangolo verde. Secondo il tecnico italiano, gli Spurs avrebbero mostrato un calcio superiore a quello dei Magpies per lunghi tratti della gara, almeno fino al momento del primo gol subito che ha spezzato l'equilibrio. Tuttavia, non ha cercato scuse per le lacune strutturali mostrate: "Abbiamo perso il controllo del possesso palla nel primo tempo perché non abbiamo difeso nel modo corretto; la distanza tra la linea dei difensori e quella degli attaccanti era eccessiva, lasciando spazi vitali agli avversari. Possiamo e dobbiamo migliorare sensibilmente nelle fasi difensive, ma oggi ritengo che il risultato sia ingiusto per quanto prodotto."

Il contesto in cui opera De Zerbi è estremamente complesso, considerando che il Tottenham ha evitato la retrocessione in Championship solo per un soffio nella passata stagione, un evento quasi senza precedenti per un club di tale blasone. L'allenatore ha sottolineato come la frenesia possa essere il peggior nemico della rinascita: "Dobbiamo lavorare duramente sul campo e trovare la giusta connessione tra i giocatori, specialmente con chi è arrivato da poco. Se la fretta di ottenere risultati immediati diventa più importante del viaggio che stiamo compiendo, non troveremo mai le soluzioni ai problemi cronici degli ultimi due anni. Abbiamo una rosa eccellente e grandi talenti, anche se non abbiamo ancora potuto impiegare tutti i nuovi acquisti. Se continuiamo a credere nel nostro lavoro, invertiremo la rotta e lasceremo alle spalle questo periodo buio."

La situazione di classifica attuale vede dunque gli Spurs fermi a zero punti dopo due giornate, un dato che stride fortemente con le ambizioni della proprietà dopo gli acquisti record effettuati durante la sessione estiva, inclusi i colpi messi a segno prelevando giocatori dal Manchester City. De Zerbi ha chiesto ai tifosi di guardare oltre il tabellino finale, concentrandosi sui progressi nel gioco che, a suo dire, iniziano a intravedersi nonostante i blackout difensivi. La sfida per il tecnico italiano sarà ora quella di compattare uno spogliatoio che sente il peso delle aspettative e di una piazza che non accetta più passi falsi, specialmente negli scontri diretti contro le altre grandi del calcio inglese.