La serata di San Siro si è aperta sotto il segno dell'emozione e della storia, con un tributo commovente dedicato alla leggenda eterna Franco Baresi. In questo clima di profonda appartenenza, il Milan di Ruben Amorim ha risposto presente sul campo, superando il Venezia per 2-0 nell'anticipo della seconda giornata di Serie A. Grazie a questo successo, i rossoneri salgono momentaneamente in solitaria al comando della classifica a punteggio pieno, con sei punti conquistati in due partite. La gestione del tecnico portoghese sembra aver già trasmesso una nuova identità alla squadra, capace di gestire i ritmi di gioco con maturità e di colpire con cinismo nei momenti cruciali della sfida, confermando le ottime sensazioni emerse durante il precampionato.
Il grande protagonista della serata è stato senza dubbio Goncalo Ramos, il nuovo centravanti arrivato in estate per guidare l'attacco milanista. Dopo aver sprecato un paio di occasioni nitide tra la fine del primo tempo e l'inizio della ripresa, l'attaccante portoghese ha trovato la via del gol al 24' del secondo tempo. Ricevuto un pallone invitante, l'ariete rossonero ha scagliato un diagonale preciso e potente che non ha lasciato scampo a Filip Stankovic, siglando così la sua prima rete ufficiale nel massimo campionato italiano. Questo gol rappresenta un passaggio fondamentale per l'integrazione dell'ex giocatore del Benfica, che ha dimostrato di poter essere il terminale offensivo ideale per il gioco corale proposto da Amorim, fatto di inserimenti e rapidi scambi nello stretto.
Nonostante il vantaggio, il Milan non ha abbassato la guardia, cercando con insistenza il raddoppio per mettere in sicurezza il risultato. La rete del definitivo 2-0 è arrivata al 44' della ripresa, in un finale concitato che ha visto protagonista anche il centrocampista svizzero Ardon Jashari. Quest'ultimo si è involato verso la porta avversaria, trovandosi a tu per tu con Stankovic senza però riuscire a superarlo; tuttavia, sulla prosecuzione dell'azione, un rimpallo sfortunato ha coinvolto il difensore ospite Redouane Halhal, che ha deviato involontariamente la sfera nella propria porta. L'autogol ha spento definitivamente le speranze di rimonta dei lagunari, sigillando una vittoria meritata per i padroni di casa che hanno saputo soffrire poco e pungere con costanza.
Il Venezia di Giovanni Stroppa, nonostante la sconfitta, esce dal Meazza con la consapevolezza di potersela giocare contro chiunque. Gli arancioneroverdi hanno mostrato una buona organizzazione tattica e hanno creato diverse palle gol, ricalcando quanto di buono già visto nella prima giornata contro il Lecce di Eusebio Di Francesco. Tuttavia, la mancanza di precisione negli ultimi sedici metri rimane il principale ostacolo per la formazione veneta, che dovrà lavorare molto sulla finalizzazione per centrare l'obiettivo salvezza. Per il Milan, invece, questa vittoria rappresenta un'iniezione di fiducia straordinaria in vista dei prossimi impegni, consolidando un gruppo che appare sempre più coeso e consapevole dei propri mezzi sotto la guida tecnica di Amorim.

