Noa Lang non perderà il dito. Questa è la notizia più importante che arriva dal Galatasaray dopo lo choc del match di mercoledì scorso ad Anfield, dove l'attaccante olandese di 26 anni ha riportato un grave infortunio alla mano destra scontrandosi violentemente contro le spalliere pubblicitarie durante i minuti finali della partita di Champions League, persa 4-0 dai turchi.
L'esterno è stato costretto a ricevere ossigeno in campo prima di essere trasportato in barella fuori dal terreno di gioco. Sottoposto a un delicato intervento chirurgico presso l'ospedale Whiston di Liverpool ancora prima di rientrare in Turchia, Lang ha evitato l'amputazione completa del primo dito della mano destra, anche se la lesione rimane seria e significativa. Il medico sociale del Galatasaray, Yener Ince, ha fornito i dettagli della situazione: "Non c'è stata un'amputazione completa, ma l'infortunio è comunque rilevante. Abbiamo deciso di operare d'urgenza senza attendere il trasferimento a Istanbul perché la zona necessitava di una riparazione immediata", ha dichiarato il dottore.
Attualmente le condizioni di Lang non presentano complicazioni, ma il calciatore rimane sotto stretta osservazione dello staff medico giallorosso, che mantiene un contatto costante anche con la federazione olandese. Secondo le indicazioni fornite, Lang non sarà disponibile per la prossima partita della nazionale dei Paesi Bassi, con la prospettiva di un rientro in campo nella successiva, a patto che i controlli proseguano positivamente. Il Galatasaray sta già lavorando a un programma di allenamento personalizzato per accelerare il recupero.
Il club ha preso posizione ufficiale anche dal punto di vista disciplinare e legale. Subito dopo la gara, il Galatasaray ha presentato un reclamo formale all'UEFA, mentre il segretario generale Eray Yazgan ha confermato che la società è in consultazione con avvocati per valutare una richiesta di risarcimento danni. "Presenteremo una claim all'UEFA per quanto accaduto. Se la nostra richiesta non verrà accolta, valuteremo un'azione legale vera e propria", ha spiegato Yazgan. La priorità dichiarata resta comunque la salute del giocatore, ma la gravità dell'episodio ha spinto il club a pretendere chiarimenti e compenso dalla confederazione europea.

















