Antonio Rüdiger torna a parlare del periodo più difficile della sua avventura al Real Madrid. In una lunga intervista alla Frankfurter Allgemeine Zeitung, il difensore centrale tedesco ha ripercorso il calvario fisico che lo ha tormentato negli ultimi mesi, rivelando dettagli sulla decisione di affidarsi ai farmaci per proseguire la stagione.
Secondo il racconto del giocatore, i problemi sono iniziati già a cavallo tra agosto e settembre 2024. Per diversi mesi Rüdiger si è allenato e ha disputato le partite ricorrendo regolarmente agli antidolorifici, convinto che potesse gestire la situazione autonomamente. Una strategia che però è naufragata a gennaio, quando le condizioni si sono aggravate e il classe '90 ha finalmente deciso di sottoporsi all'intervento chirurgico al ginocchio, mettendo fine a una sofferenza prolungata.
«Ho messo da parte la mia salute perché non volevo deludere i miei compagni», ha spiegato diretto il difensore tedesco. «Probabilmente rifarei la stessa scelta, anche se l'operazione mi ha insegnato l'importanza di riconoscere i segnali del corpo e fermarsi quando necessario». Un insegnamento prezioso che Rüdiger porterà con sé nel prosieguo della carriera, soprattutto in vista del Mondiale in programma l'estate prossima, per il quale è stato costretto a recuperare in tempi stretti.
Quanto al suo stile di gioco, il centrale ha sottolineato come l'aggressività tattica rappresenti una componente essenziale della sua identità calcistica. «Essere un difensore combattivo fa parte della mia natura», ha dichiarato. «A questi livelli è fondamentale mettere in chiaro all'attaccante che avrà una giornata complicata. Non è una questione di violenza, ma di determinazione e concentrazione». Rüdiger ha evidenziato come questo approccio mentale non lo abbia mai portato a eccessi disciplinari: nessuna espulsione dal 2017 e cartellini gialli limitati, a testimonianza di una combattività sempre gestita nella legalità.
Il difensore ha espresso sollievo nel aver concluso il percorso riabilitativo, dichiarandosi finalmente in condizioni di giocare interi novanta minuti senza limitazioni. Una notizia positiva per il Real Madrid, che potrà contare nuovamente su uno dei suoi pilastri difensivi nel finale di stagione.

















