Inizia la stagione con una notizia pesantissima per la Juventus di Luciano Spalletti. Kenan Yildiz, il giovane talento turco che ha ereditato la prestigiosa maglia numero dieci, dovrà sottoporsi a un intervento chirurgico a causa della sospetta frattura del quinto metatarso del piede sinistro. L'infortunio, occorso durante la sfida inaugurale di campionato contro il Frosinone, si è rivelato più serio del previsto dopo gli ultimi accertamenti clinici approfonditi effettuati presso la Continassa. Lo staff medico bianconero, in pieno accordo con il calciatore, ha stabilito che l'operazione sia l'unica strada percorribile per garantire un recupero totale e senza rischi di ricadute, valutando in queste ore se procedere in una clinica specializzata in Italia o optare per un consulto presso un centro d'eccellenza all'estero.
I tempi di degenza e riabilitazione stimati rappresentano un duro colpo per le ambizioni della Vecchia Signora, poiché il fantasista classe 2005 dovrà rimanere lontano dai campi di gioco per un periodo compreso tra i due mesi e mezzo e i tre mesi. L'obiettivo realistico fissato dai medici è quello di riaverlo a disposizione per la metà di novembre, sfruttando la sosta dedicata agli impegni delle squadre nazionali per completare il reinserimento in gruppo. Senza la sua creatività tra le linee, la Juventus perde il giocatore capace di spostare gli equilibri offensivi, come dimostrano chiaramente le statistiche raccolte finora: con Yildiz in campo la media punti è di 1,74 a partita, mentre scende drasticamente a 1,00 quando il turco è assente, evidenziando una dipendenza tattica che Spalletti dovrà ora cercare di risolvere con soluzioni alternative.
Analizzando il calendario dei prossimi mesi, l'assenza del numero dieci peserà su un ciclo di partite estremamente complesso e fitto di impegni cruciali per la classifica. Yildiz sarà costretto a saltare almeno dieci turni di Serie A, inclusi scontri diretti fondamentali contro avversarie del calibro di Milan, Napoli, Lazio, Fiorentina e Atalanta, oltre alle sfide contro Parma, Sassuolo, Cagliari, Lecce e Genoa. A questo pesante vuoto in campionato si aggiunge l'indisponibilità nelle competizioni continentali, dove la Juventus dovrà fare a meno del suo gioiello per ben quattro partite della fase a gironi di Europa League. La preoccupazione dello staff tecnico cresce anche guardando alla tenuta difensiva, dato che i dati storici mostrano come, senza il filtro e il possesso palla garantito dal talento turco, la media dei gol subiti raddoppi, passando da 1,02 a 2 reti incassate per ogni incontro.
Per sopperire a questa emergenza tecnica, la guida tecnica torinese dovrà attingere a piene mani dalla profondità della rosa e dalla versatilità dei suoi esterni offensivi. Jeremie Boga rappresenta la soluzione più immediata grazie alla sua esperienza nel dribbling e nella gestione della fascia sinistra, ma cresce l'attesa per il debutto in pianta stabile del talentuoso Kerim Alajbegovic. Il giovane bosniaco classe 2007, arrivato in estate dal Bayer Leverkusen dopo aver vinto la concorrenza dei principali club europei come il Chelsea, potrebbe finalmente agire nella sua posizione naturale di ala mancina dopo essere stato adattato centralmente. Spalletti chiederà inoltre un sacrificio supplementare a Francisco Conceicao, Edon Zhegrova e Nico Gonzalez, i quali saranno chiamati a garantire quella imprevedibilità offensiva che solitamente scaturisce dai piedi di Yildiz per non perdere terreno prezioso nelle zone alte della classifica.

