Il ritorno di Davide Frattesi con la maglia della Lazio non poteva essere più poetico e travolgente. Nella sfida contro il Bologna, il centrocampista è entrato in campo con la determinazione di chi deve recuperare il tempo perduto, trovando la via della rete dopo soli cinque minuti dal suo ingresso. L'esultanza rabbiosa, quasi una trasformazione nell'Incredibile Hulk, ha raccontato molto più di un semplice gol: è stato un urlo di liberazione dopo i mesi difficili trascorsi all'Inter, dove il giocatore si sentiva costretto in una sorta di camicia di forza tattica e psicologica. Questo gesto atletico e passionale ha riacceso immediatamente l'entusiasmo dei tifosi biancocelesti, che vedono in lui non solo un rinforzo tecnico di altissimo livello, ma un vero e proprio simbolo di appartenenza, capace di caricarsi la squadra sulle spalle nei momenti di massima pressione.
Il legame tra Frattesi e il mondo Lazio affonda le radici in un passato glorioso, riportato alla luce da un omaggio social di Senad Lulic, l'eroe del 26 maggio 2013. L'ex capitano bosniaco ha pubblicato uno scatto che ritrae un giovanissimo Davide, all'epoca raccattapalle del settore giovanile laziale, proprio durante la storica serata della vittoria in Coppa Italia contro la Roma. In quella foto, il piccolo Frattesi osserva con occhi sognanti i suoi idoli, tra cui spicca anche Miroslav Klose, con cui esiste un'altra immagine iconica scattata nella medesima notte. Lulic ha voluto accompagnare il post con un caloroso messaggio di congratulazioni, scrivendo testualmente: "Complimenti, Davide!", a testimonianza di un passaggio di consegne ideale tra chi ha fatto la storia del club e chi è chiamato a scriverne nuove pagine.
Dal punto di vista statistico, l'impatto di Frattesi è stato devastante e lo proietta direttamente nei libri dei record della società capitolina. Era dal 31 agosto 2003, dai tempi di Demetrio Albertini, che un centrocampista della Lazio non riusciva a segnare al debutto assoluto in campionato. Se si considera invece il contributo dei subentrati, bisogna risalire addirittura al 1998 per trovare un precedente simile con Dejan Stankovic. I numeri confermano la straordinaria capacità di Frattesi di incidere a partita in corso: nelle ultime quattro stagioni, nessun centrocampista in Italia ha segnato più di lui entrando dalla panchina, con ben otto centri totali. Inoltre, dalla data del suo esordio in massima serie, solo quattro colleghi di reparto come Calhanoglu, Pasalic, Koopmeiners e Pellegrini hanno segnato più delle sue 23 reti complessive.
L'allenatore Gennaro Gattuso non ha nascosto la sua soddisfazione per l'acquisto di quello che ha definito un calciatore spartiacque per gli equilibri della squadra. Al termine della gara, il tecnico ha espresso parole di grande stima, affermando che bisogna solo dire grazie per un innesto del genere e fare tanto di cappello davanti a una prestazione così impattante. Lo stesso Frattesi, visibilmente emozionato, ha voluto rispondere a chi dubitava della sua condizione fisica o della sua fede sportiva, dichiarando con fermezza che quando sta bene fisicamente è in grado di esprimersi a questi livelli. Nonostante sia entrato solo al 54' minuto, il centrocampista ha toccato più palloni di chiunque altro all'interno dell'area di rigore del Bologna, dimostrando un senso della posizione e un tempismo negli inserimenti che potrebbero rivelarsi decisivi per la rincorsa della Lazio alle posizioni di vertice della classifica.