Jon Mikel Aramburu è diventato il pilastro difensivo della Real Sociedad nella stagione 2025-26, ma a un prezzo molto alto. Il laterale destro basco è il giocatore di movimento più utilizzato dai txuriurdin finora, con un minutaggio impressionante che lo avvicina pericolosamente al suo record personale in campionato. A soli tre turni di distanza, il ventiquattrenne potrebbe superare i 2.462 minuti raccolti nella stagione precedente, consolidando ulteriormente la sua indispensabilità.

La situazione è diventata critica soprattutto dopo l'arrivo di Pellegrino Matarazzo in panchina. L'allenatore ha schierato Aramburu titolare in 15 delle 16 partite dirette, concedendogli una manciata di minuti di riposo solamente nella gara di venerdì scorso contro il Villarreal, quando è stato sostituito al 68esimo. Negli ultimi 450 minuti di campionato, il numero 4 è stato in campo per 428 di essi: un carico di lavoro insostenibile nel lungo periodo, aggravato dall'impossibilità di ruotare il reparto difensivo destro.

Il vero problema è l'epidemia di infortuni che ha colpito la Real nella stagione. Álvaro Odriozola, che aveva iniziato a dare il cambio ad Aramburu negli ultimi scampoli di partita, si è fermato gravemente e resterà fuori per un periodo indefinito. Ancora più preoccupante la situazione di Iñaki Rupérez, il giovane talento della cantera, che sta vivendo praticamente un anno in bianco completo per le sue problematiche fisiche. L'unica alternativa rimasta è Alberto Dadie, difensore che però non rientra nei piani futuri del club in quanto non è un calciatore under 23. A conti fatti, Aramburu non ha sostituti affidabili e il ricambio temporaneo ricade su Aritz, terzino che comunque non è una soluzione ottimale.

A complicare ulteriormente lo scenario ci sono i cartellini gialli accumulati da Aramburu: ne ha già nove in questa stagione e una decima ammonizione comporterebbe una squalifica di una giornata, proprio nel momento in cui la squadra non può permettersi di perderlo. Questo elemento aggiuntivo trasforma ogni partita in una sfida sul filo del rasoio per il giocatore e lo staff tecnico.

Ora il focus si sposta sul parón internazionale, con Aramburu convocato dalla nazionale venezuelana per gli impegni contro Trinidad e Tobago e l'Uzbekistan. La Real Sociedad osserva con apprensione la situazione, sperando che il venezuelano torni in perfette condizioni fisiche dalle qualificazioni ai Mondiali. La preoccupazione è giustificata: il 18 aprile prossimo la squadra di San Sebastián avrà una finale di Coppa del Re in programma, e Aramburu sarà fondamentale per quella sfida cruciale. Perdere il suo apporto proprio in quella fase della stagione sarebbe una beffa che il club non può nemmeno concepire.