Javier Tebas, numero uno della Liga spagnola, ha preso parte all'evento organizzato da ISDE dove ha affrontato diversi argomenti di stretta attualità calcistica. Il dirigente iberico non ha risparmiato critiche e considerazioni sulla situazione del calcio spagnolo, in particolare riguardo al sistema di accesso alle competizioni europee.
Sul tema della quinta posizione per la Liga in Champions League, Tebas ha assunto una posizione particolare, quasi paradossale. Pur non mostrando entusiasmo per questa eventualità, il presidente ha comunque dichiarato di stare dalla parte dei club spagnoli qualora dovessero usufruirne. "Non mi entusiasma particolarmente l'idea di una quinta piazza europea, ma sostengo naturalmente i nostri team" ha spiegato, aggiungendo un elemento che rivela le sue priorità strategiche.
Secondo Tebas, la vera industria del calcio risiede nei campionati nazionali, non nella Champions League. "I nostri massimi campionati rappresentano l'autentico motore economico del calcio mondiale. La Champions è principalmente il prodotto concorrente della nostra Liga" ha precisato. Il presidente ha anche sottolineato come la sua responsabilità principale sia quella di tutelare l'interesse della stragrande maggioranza dei giocatori, ovvero coloro che non partecipano a competizioni europee e non accedono ai Mondiali.
Un'altra questione affrontata è stata quella relativa alla possibilità di disputare partite di Liga all'estero, specificatamente a Miami. Tebas ha confermato l'intenzione di perseverare in questo progetto nonostante le resistenze incontrate. Ha inoltre lanciato una frecciatina al Real Madrid, accusando il club di aver ostacolato questa iniziativa: "C'era una strategia madridista tesa a bloccare questo tipo di iniziative. Per una sola partita s'è scatenato un vero caos". Il presidente ha anche evidenziato un aspetto spesso trascurato: i diritti dei tifosi spagnoli residenti in America, che pagano regolari abbonamenti ma raramente possono assistere dal vivo alle partite dei loro team preferiti.
La conferenza di Tebas è avvenuta in un momento particolare della sua gestione, con il dirigente impegnato anche su questioni personali relative a procedimenti disciplinari presso l'autorità competente. Nonostante ciò, il presidente ha mantenuto il focus sulla visione strategica della Liga spagnola, rivendicando l'importanza crescente del campionato a livello internazionale.