La sfida tra Torino e Milan, valida per le prime battute del campionato di Serie A 2026, ha lasciato dietro di sé una scia di polemiche arbitrali che graveranno a lungo sulla valutazione del direttore di gara Zufferli e del responsabile al VAR Mazzoleni. L'episodio più eclatante, che ha scatenato l'indignazione della panchina rossonera e degli osservatori, riguarda un clamoroso fallo di mano commesso da Vlasic all'interno dell'area di rigore granata. Su un cross teso effettuato da Cissé, il numero dieci del Torino si è presentato con il braccio destro visibilmente staccato dal corpo, compiendo un movimento innaturale che è andato a intercettare la traiettoria del pallone. Nonostante la dinamica apparisse evidente, l'arbitro ha lasciato proseguire e, cosa ancor più grave, dalla sala video non è arrivata alcuna segnalazione per una revisione sul campo, lasciando molti dubbi sulla coerenza del nuovo corso arbitrale.
L'analisi tecnica dell'incidente non lascia spazio a molte interpretazioni: sostenere che il braccio di Vlasic non andasse verso la sfera appare come un esercizio di puro illusionismo balistico. Sebbene Zufferli potesse trovarsi in una posizione parzialmente coperta, l'assenza di un intervento da parte di Mazzoleni risulta inspiegabile, considerando che le immagini mostravano chiaramente l'aumento del volume corporeo del difendente. Fortunatamente per la terna arbitrale e per i vertici dei fischietti italiani, il Milan è riuscito a mettere in cassaforte il risultato grazie alle reti di Cissé e Rabiot, evitando che un errore così grossolano potesse alterare l'esito finale della contesa e scatenare una tempesta mediatica ancora più violenta di quella attuale.
Oltre al caso Vlasic, la direzione di gara ha vissuto un altro momento di incertezza in occasione di un contatto tra Coco ed Estupiñán nell'area torinista. In questa circostanza, il difensore granata è intervenuto in scivolata sull'attaccante rossonero e, pur con una dinamica d'azione piuttosto sporca, è riuscito a toccare il pallone con il piede destro prima dell'impatto con l'avversario. Inizialmente, Zufferli aveva assegnato un calcio d'angolo a favore del Milan, ma è stato richiamato da Lissone per correggere la decisione: il pallone era stato toccato per ultimo dal tacco di Estupiñán, portando così all'assegnazione di un rinvio dal fondo. Questo episodio sottolinea una gestione della gara a tratti confusa, dove la tecnologia è dovuta intervenire anche su dettagli minori, fallendo però nel correggere la svista principale sul rigore negato.
Sotto il profilo disciplinare e del metro di giudizio adottato, Zufferli ha optato per una conduzione di gara estremamente permissiva, chiudendo l'incontro con un bilancio di diciotto falli fischiati e un solo cartellino giallo estratto. L'unica ammonizione della serata è stata comminata a Loftus-Cheek, punito per un intervento in netto ritardo ai danni di Gineitis. Questa gestione dei cartellini solleva interrogativi sulla capacità del direttore di gara di mantenere il controllo del match in situazioni di maggiore tensione agonistica. Con la stagione che entra nel vivo e le gerarchie della classifica ancora da definire, errori di valutazione così pesanti rischiano di minare la credibilità del sistema arbitrale proprio all'alba di un nuovo ciclo tecnico sotto la supervisione dei vertici federali.

