La trattativa tra la Lazio e il Sassuolo per Andrea Pinamonti è entrata nella sua fase più calda e decisiva. Il presidente Claudio Lotito ha fissato un limite di 48 ore per definire l'operazione, cercando di limare le ultime divergenze economiche con il club neroverde attraverso un nuovo confronto telefonico programmato per la giornata odierna. La proposta biancoceleste è salita gradualmente: partendo da un milione di euro per il prestito oneroso, la dirigenza capitolina è arrivata a metterne sul piatto 4, con l'intenzione di aggiungere altri 8 milioni per il diritto di riscatto, raggiungendo così la valutazione complessiva di 12 milioni richiesta dagli emiliani. Tuttavia, resta da sciogliere il complesso nodo legato alla formula del trasferimento, che sta rallentando la fumata bianca definitiva.
Il Sassuolo, fino a pochi giorni fa, ha preteso con fermezza l'inserimento dell'obbligo di riscatto, una condizione che la Lazio non può attualmente sottoscrivere a causa dei rigidi vincoli interni legati al bilancio in pareggio. Il club romano deve infatti muoversi rispettando la regola del saldo zero, motivo per cui ha già concluso gli acquisti di Frattesi e Sutalo con la formula del prestito con diritto di riscatto. Per rendere fattibile l'operazione Pinamonti con questa modalità, è necessario che il calciatore rinnovi preventivamente il suo contratto con il Sassuolo, attualmente in scadenza nel 2027. La società emiliana detiene un'opzione per estendere l'accordo fino al 2028, un passaggio burocratico fondamentale per garantire il valore del cartellino nel caso in cui la Lazio decidesse di non riscattarlo al termine della stagione.
Dal punto di vista dell'atleta, l'accordo con la Lazio è totale ormai da diversi giorni. Pinamonti ha accettato una proposta contrattuale a lungo termine, con scadenza fissata al 2031 e un ingaggio che supera i 2 milioni di euro annui. Per il club di Lotito, l'ex punta dell'Inter rappresenta ormai l'unica reale opzione per rinforzare il reparto offensivo, dopo che una lunga lista di obiettivi è sfumata per vari motivi. Nelle ultime settimane, la dirigenza ha sondato senza successo i profili di Lucca, protagonista con il Napoli, Esposito, ormai promesso sposo del Torino, oltre ai vari Ivanovic, Icardi e Bamba Dieng. Il fallimento di queste piste alternative ha reso l'acquisto di Pinamonti una priorità assoluta per completare la rosa a disposizione di Gennaro Gattuso.
In attesa di novità dal mercato, la squadra si prepara alla sfida contro il Bologna in un clima di estrema riservatezza. L'allenatore calabrese ha scelto la linea del silenzio, evitando la consueta conferenza stampa della vigilia, una decisione societaria che trasforma Formello in una sorta di fortino inaccessibile. La trasferta emiliana sarà però l'occasione per valutare le condizioni di alcuni elementi in bilico, come Alessio Romagnoli e Nuno Tavares. Entrambi i difensori sono stati convocati ma restano al centro di intricate vicende di mercato: Romagnoli, dopo aver visto sfumare l'ipotesi Al-Sadd, spera ancora in una chiamata dall'Atalanta o in un ricongiungimento con Maurizio Sarri, mentre Tavares attende segnali dal Porto. In questo scenario di incertezza, l'arrivo di Pinamonti servirebbe a dare serenità a un ambiente che attende con ansia il colpo finale per l'attacco.



















