La sfida tra Genoa e Napoli, terminata con il punteggio di 2-0 a favore della compagine guidata da Massimiliano Allegri, ha lasciato dietro di sé una scia di polemiche arbitrali che difficilmente si placheranno nelle prossime ore. Sotto lo sguardo attento del designatore Daniele Orsato, presente eccezionalmente in tribuna stampa per monitorare l'operato della squadra arbitrale alla sua prima uscita stagionale, Marco Di Bello non ha convinto pienamente, rimediando un'insufficienza netta nelle pagelle post-partita. La direzione di gara del fischietto di Brindisi è stata caratterizzata da alcune scelte che hanno fatto infuriare la panchina ligure, in particolare quella di Daniele De Rossi, il quale aveva già espresso forte preoccupazione alla vigilia dell'incontro riguardo alla gestione dei contatti fisici.

L'episodio più discusso dell'intero match è senza dubbio la rete che ha sbloccato il risultato, firmata dal fuoriclasse Kevin De Bruyne. L'azione nasce da un recupero palla molto aggressivo dello stesso centrocampista ai danni di Vasquez: le immagini mostrano un intervento da dietro che non sembra colpire il pallone in modo pulito, con il braccio destro del belga che si allarga leggermente sulla schiena del difensore genoano. Nonostante le vibranti proteste dei padroni di casa, Di Bello ha considerato l'impatto come un normale contrasto di gioco, convalidando il punto del vantaggio partenopeo. In questo frangente, il VAR Meraviglia ha preferito non intervenire, ritenendo che non vi fosse un chiaro ed evidente errore, sebbene un fischio dell'arbitro in campo non avrebbe certamente destato scandalo tra gli addetti ai lavori, data la natura fallosa dell'impatto.

Se il primo gol ha scatenato il caos, il raddoppio siglato da Vergara è stato invece gestito con estrema precisione grazie all'ausilio della tecnologia. La dinamica dell'azione ha visto il pallone varcare la linea di porta per pochissimi centimetri prima dell'intervento disperato di Otoa, che ha tentato in ogni modo di respingere la sfera. Inizialmente, la percezione a occhio nudo non era stata immediata per la terna arbitrale, ma la segnalazione istantanea della Goal Line Technology ha tolto ogni dubbio, assegnando correttamente la marcatura al Napoli. Questo episodio ha rappresentato l'unico momento di relativa tranquillità per Di Bello, che ha potuto affidarsi a uno strumento oggettivo per dirimere una situazione che, in passato, avrebbe potuto generare ulteriori discussioni infinite sulla regolarità del risultato finale.

Al termine della contesa, le dichiarazioni dei due allenatori hanno evidenziato visioni diametralmente opposte sulla gestione della gara. Massimiliano Allegri ha difeso l'operato del direttore di gara, sottolineando come, a suo avviso, non ci fosse alcun fallo nell'azione del primo gol: "Se ha fatto fallo? No, abbiamo giocato con intensità e il contatto era parte del gioco", ha dichiarato il tecnico livornese nel post-partita. Di tutt'altro avviso Daniele De Rossi, apparso visibilmente contrariato ai microfoni della stampa per la decisione subita: "Era un fallo evidente, lo avevo già annusato la scorsa settimana che ci sarebbero stati problemi di questo tipo, ed è andata esattamente così".

Guardando alla classifica e al prosieguo della stagione, questo successo permette al Napoli di guardare con ottimismo ai prossimi impegni, confermando la solidità del progetto tecnico di Allegri nonostante le critiche sul gioco espresso. Per il Genoa, invece, la necessità è quella di resettare immediatamente la rabbia per gli episodi sfavorevoli e concentrarsi sulla prossima trasferta, cercando di recuperare quella serenità necessaria per lottare nelle zone calde della graduatoria. La prestazione di Di Bello, valutata con un 5 complessivo, sarà sicuramente oggetto di analisi approfondita da parte dei vertici arbitrali, specialmente considerando la nuova linea di proattività richiesta da Orsato ai suoi direttori di gara, che in questa occasione è sembrata mancare nei momenti decisivi del match.