Sabato 22 agosto 2026 segnerà una data indelebile nella memoria dei tifosi del Valencia e di tutti gli appassionati del calcio spagnolo. Quando la squadra scenderà in campo alle 19:30 per affrontare il Celta Vigo, l'atmosfera non sarà dettata esclusivamente dalla tensione per i primi tre punti della stagione o dalle dinamiche di un mercato estivo sempre turbolento. Sugli spalti si respirerà la profonda consapevolezza che sta per iniziare l'ultimo atto di una storia d'amore durata oltre un secolo: questa è infatti l'annata conclusiva del Valencia all'interno del leggendario Mestalla. Ogni fischio d'inizio, da questo momento in poi, rappresenterà un passo in più verso il definitivo congedo da quello che è considerato il tempio del calcio valenciano sin dal lontano 1923.

La risposta del pubblico a questo evento storico è stata imponente, a testimonianza del legame viscerale tra la città e il suo impianto più iconico. Oltre 40.000 abbonati hanno già garantito la loro presenza per vivere questo lungo addio, mentre le previsioni di vendita per i biglietti singoli indicano numeri da record, spinti dal desiderio collettivo di assistere a un'ultima partita nello stadio più antico della massima serie spagnola. Il calendario prevede diciannove giornate casalinghe di campionato, con il sipario che calerà definitivamente nel fine settimana del 23 maggio contro l'Elche. A queste sfide potrebbero aggiungersi i turni di Coppa del Re, offrendo ulteriori occasioni per onorare un campo che ha visto passare generazioni di campioni e trionfi indimenticabili prima del trasloco definitivo.

Per celebrare degnamente questa transizione verso il futuro, il club ha lanciato la campagna abbonamenti sotto il suggestivo slogan "Mestalla è Eterno". Tra le varie iniziative previste per i prossimi dieci mesi, spicca la collaborazione con l'artista locale Lawerta, incaricato di realizzare locandine speciali per ogni incontro casalingo, ricche di riferimenti storici e culturali legati alla tradizione del club. Per il debutto contro il Celta Vigo, il poster commemorativo richiama lo storico gol di Forment segnato proprio contro i galiziani il 28 marzo 1971. Quella rete fu fondamentale per la conquista del titolo nazionale nella stagione 1970-71 e viene ancora oggi celebrata dai tifosi con una tradizionale esplosione di petardi, la cosiddetta traca, davanti alla porta principale dello stadio in Avenida de Suecia.

Mentre la squadra guidata da Carlos Corberán cerca di ritrovare la propria dimensione europea, la società lavora febbrilmente per completare il passaggio nel Nuovo Mestalla entro l'inizio della prossima stagione agonistica. L'allenatore ha espresso chiaramente il desiderio di guidare il club nelle competizioni continentali, sottolineando come i fatti debbano ora seguire le parole per non deludere una piazza già provata da anni di incertezze gestionali. Sul fronte del mercato, l'arrivo di Maffeo in città e le valutazioni su Danjuma, il cui prezzo è stato fissato a poco più di quattro milioni di euro, completano il quadro di una società che cerca di bilanciare la nostalgia per il passato con la necessità di costruire un futuro solido e competitivo nel nuovo impianto che sorgerà a breve.