Il sipario si alza finalmente sulla stagione di Valencia e Celta Vigo, che si affrontano questo sabato alle 19:30 in un Mestalla carico di elettricità e nostalgia. Per lo storico impianto valenciano, infatti, inizia ufficialmente l'ultima annata prima del definitivo trasferimento nel nuovo stadio, un passaggio epocale che aggiunge ulteriore pressione a una sfida già delicata. Il tecnico Carlos Corberán arriva a questo debutto, posticipato rispetto al calendario originale, circondato da un clima di scetticismo dopo una preparazione estiva tutt'altro che brillante, segnata da risultati deludenti e dai primi cori di contestazione da parte della tifoseria. La necessità di partire con il piede giusto è vitale per scacciare i fantasmi di una crisi precoce e per ridare fiducia a un ambiente che chiede risposte concrete sul campo.
Dal punto di vista tattico, il Valencia si presenta con diverse incognite legate soprattutto a un mercato ancora in evoluzione e a una difesa da registrare. Il ritardo nell'acquisto di un terzino destro di ruolo ha spinto Corberán a sperimentare con insistenza la difesa a tre durante le ultime settimane, un modulo che dovrebbe essere confermato anche contro i galiziani per contrastare il dinamico 1-3-4-3 degli avversari. Nonostante l'arrivo lampo di Pablo Maffeo, tesserato ufficialmente solo nelle ultime ore, il nuovo acquisto partirà inizialmente dalla panchina, lasciando spazio a Jesús Vázquez nel ruolo inedito di esterno a tutta fascia sulla corsia destra. C'è inoltre grande curiosità per l'esordio ufficiale del giapponese Sato, che ha mostrato sprazzi di talento purissimo durante le amichevoli estive e potrebbe rappresentare la vera sorpresa nel pacchetto offensivo dei padroni di casa.
Sul fronte opposto, il Celta Vigo guidato da Giráldez approccia il campionato con l'ambizione di confermare quanto di buono fatto nella scorsa stagione, conclusa con un onorevole sesto posto in classifica. Questa annata riveste un significato particolare per il club celeste, poiché segna l'inizio dell'ultima danza di Iago Aspas, leggenda assoluta della squadra che ha annunciato il ritiro a fine stagione. Il tecnico dovrà gestire con intelligenza le energie di una rosa chiamata a un vero e proprio tour de force, con ben cinque partite ufficiali concentrate in soli sedici giorni. Tra i convocati spicca il nome di Hugo González, promosso definitivamente in prima squadra dopo l'ottima trafila nelle giovanili, che si troverà subito di fronte al suo passato, sfidando il club che lo ha lanciato nel calcio professionistico spagnolo.
La sfida si preannuncia equilibrata e tatticamente bloccata, come suggeriscono i precedenti recenti tra le due formazioni. Sebbene il Celta abbia vinto solo una delle ultime dieci trasferte al Mestalla, negli scontri diretti più recenti ha spesso messo in difficoltà i valenciani, vincendo tre degli ultimi quattro incontri complessivi tra campionato e coppa. Gli analisti prevedono un possibile pareggio per 1-1, un risultato che nella passata stagione è stato il più frequente per il Valencia, verificatosi in ben otto occasioni. Le voci di mercato continuano però a fare da sfondo al match, con André Almeida accostato proprio al Celta e Danjuma nel mirino del PSV Eindhoven, situazioni che potrebbero distrarre i protagonisti in campo in un debutto dove i punti pesano già come macigni per il morale e la classifica.

