Si chiude un capitolo fondamentale per la difesa del Parma. Alessandro Circati, colonna portante della retroguardia crociata nelle ultime stagioni, ha ufficialmente salutato l'Emilia per intraprendere una nuova prestigiosa avventura in Portogallo con la maglia del Benfica. Il difensore centrale australiano, classe 2003, lascia l'Italia dopo un lungo percorso di maturazione che lo ha visto trasformarsi da giovane promessa della primavera a titolare inamovibile nel massimo campionato italiano. La trattativa con il club di Lisbona si è conclusa positivamente, portando nelle casse del club emiliano una cifra importante e offrendo al calciatore la possibilità di misurarsi con il palcoscenico della Champions League.
Attraverso i propri canali social, Circati ha voluto dedicare un ultimo, commosso pensiero alla piazza che lo ha adottato e lanciato nel grande calcio. "Grazie Parma. Dopo sei anni è giunto il momento di dirsi addio. Sono stati anni vissuti intensamente, carichi di emozioni, sacrifici e grandi soddisfazioni, ma soprattutto ricchi di persone che porterò per sempre nel mio cuore", ha dichiarato il difensore. Nelle sue parole emerge chiaramente il legame profondo con l'ambiente ducale, sottolineando come l'esperienza al Tardini sia stata determinante non solo per la sua evoluzione tecnica, ma anche per la sua crescita umana. Il calciatore ha poi aggiunto che questo periodo rimarrà una parte indelebile della sua storia personale, definendo un vero privilegio l'aver indossato i colori gialloblù.
Il percorso di Circati a Parma è stato un esempio di programmazione e fiducia nei giovani. Arrivato nel 2021, il centrale ha scalato rapidamente le gerarchie, diventando uno dei protagonisti della cavalcata che ha riportato il club in Serie A sotto la guida di Fabio Pecchia. La sua capacità di lettura del gioco, unita a una fisicità imponente e a una discreta tecnica nell'impostazione dal basso, lo hanno reso uno dei profili più interessanti del panorama internazionale, attirando l'attenzione di diversi scout europei. La sua cessione rappresenta una perdita tecnica significativa per la squadra, che ora dovrà tornare sul mercato per trovare un sostituto all'altezza in grado di garantire la stessa solidità difensiva mostrata dall'australiano.
Per il Benfica, l'acquisto di Circati si inserisce in una strategia di rafforzamento mirata a ringiovanire il reparto arretrato con elementi di prospettiva ma già pronti per palcoscenici competitivi. Il club portoghese, noto per la sua capacità di valorizzare talenti e rivenderli a cifre astronomiche, vede nel difensore ex Parma un profilo ideale per il proprio sistema di gioco. Nel frattempo, i tifosi parmigiani si preparano a seguire a distanza le gesta di un ragazzo che ha sempre onorato la maglia, dimostrando attaccamento e professionalità anche nei momenti più difficili della storia recente del club. La partenza di un prodotto del vivaio acquisito è sempre un momento agrodolce, sospeso tra l'orgoglio per il salto di qualità del giocatore e il dispiacere di perdere un punto di riferimento.
Guardando al futuro, il Parma dovrà ora gestire il vuoto lasciato da una pedina così cruciale nello scacchiere tattico. La dirigenza, guidata dal direttore sportivo, è già al lavoro per individuare profili che possano integrarsi rapidamente nei meccanismi di Pecchia, mantenendo alta l'asticella della competitività in un campionato di Serie A sempre più esigente. La cessione di Circati garantisce comunque una plusvalenza vitale per le strategie finanziarie della società, permettendo nuovi investimenti in altri reparti. Resta il ricordo di sei anni vissuti al massimo, culminati con un addio che sa di un nuovo inizio, in un calcio dove i legami sinceri, come quello tra Alessandro e la città di Parma, riescono ancora a emozionare i tifosi.



















