Alessia Russo vive un momento di grazia. La calciatrice britannica di 27 anni sta attraversando uno dei periodi migliori della sua carriera, sia con l'Arsenal che con la nazionale inglese. Con i Gunners ha già messo insieme 15 reti e 6 assist in 29 partite stagionali, mentre è la capocannoniera della Champions League prima del quarto di finale contro il Chelsea in programma martedì. Con l'Inghilterra, invece, ha segnato 4 gol in 6 partite dall'esordio nella finale degli Europei 2025.

"Quando sei felice nella vita e nell'ambiente della squadra, tutto questo si riflette sul campo. Mi sento davvero in un buon momento, serena e sto semplicemente godendomi il calcio", dichiara Russo in esclusiva. La chiave del suo rendimento straordinario? Rimanere concentrata sul presente, vivendo momento per momento senza anticipare gli eventi. "Sto cercando di stare il più possibile nel presente, cosa che cerco di fare da un paio di anni. Prima correvo a 100 all'ora e mi facevo trasportare dal pensiero di ciò che sarebbe potuto accadere. Ho capito che questo non mi aiuta, quindi la presenza mentale e la concentrazione assoluta su ciò che faccio adesso sono fondamentali per il mio rendimento".

Una lezione di maturità calcistica arrivata con l'esperienza. "Forse solo negli ultimi due anni, a 26 e 27 anni, ho davvero imparato a compartimentare i momenti. Prima tutto era caotico e finivi per pensare troppo avanti. Ora gestisco meglio questa pressione", ammette la punta. Dopo il sontuoso 5-0 rifilato al West Ham sabato, l'Arsenal affronta una settimana cruciale con tre derby londinesi: il Chelsea in Europa martedì, il Tottenham in campionato sabato. Russo ha segnato il secondo gol contro gli Hammers nella sua 101ª apparizione con la maglia rossa.

I Gunners rimangono in corsa su più fronti nonostante il Manchester City sia ormai lontano in Premier League. Con il trofeo della Champions League già conquistato la scorsa stagione, il club londinese ha ancora chance concrete di vincere i quarti europei e la FA Cup. "Forse la pressione non è intensa come l'anno scorso quando eravamo gli unici a inseguire il trofeo, ma gli standard che ci imponiamo sono sempre altissimi. La differenza è che sappiamo di avere la qualità per vincere e soprattutto conosciamo quanto bella sia quella sensazione di vittoria. La vogliamo provare ancora", sottolinea Russo.

Sulla sfida al Chelsea, la calciatrice non nasconde le difficoltà di affrontare una top team su due gare. "Partire bene all'Emirates è cruciale. In partite equilibrate contro squadre di questa caratura non puoi sprecare occasioni. Ho imparato a gestire meglio questa pressione crescendo, anche se da giovane ero più impulsiva nei momenti decisivi", conclude con consapevolezza di una giocatrice che ha trasformato l'esperienza in arma letale.