Il calcio italiano si appresta a vivere una trasformazione significativa nelle sue dinamiche di gioco, come emerso dall'ultimo vertice organizzato dalla Lega Serie A. In una riunione operativa svoltasi in modalità telematica, i vertici di via Rosellini, rappresentati dal Presidente Ezio Simonelli, dall'amministratore delegato Luigi De Siervo e dal responsabile delle competizioni Andrea Butti, hanno incontrato i rappresentanti dei venti club del massimo campionato. Al tavolo virtuale erano presenti figure di spicco del panorama tecnico italiano, tra cui allenatori del calibro di Massimiliano Allegri, Luciano Spalletti, Daniele De Rossi e Maurizio Sarri, oltre a dirigenti di primo piano come Giuseppe Marotta per l'Inter e Giovanni Carnevali per la Juventus. L'obiettivo dell'incontro è stato quello di definire le nuove linee guida arbitrali e regolamentari che caratterizzeranno la prossima stagione, con un focus particolare sulla gestione del tempo e della tecnologia in campo.
Una delle novità più rilevanti riguarda la gestione dei cronometri all'interno degli stadi, una modifica che impatterà direttamente sulla percezione del tempo da parte dei tifosi e dei calciatori. A differenza del passato, i display luminosi negli impianti non si fermeranno più allo scoccare del quarantacinquesimo o del novantesimo minuto, ma continueranno a scorrere per tutta la durata del recupero assegnato. Questa decisione, illustrata da Andrea Butti, mira a garantire una maggiore trasparenza, permettendo a chiunque si trovi sugli spalti di monitorare l'effettivo svolgimento della gara anche oltre i tempi regolamentari, seguendo l'evoluzione del gioco fino al triplice fischio finale senza l'incertezza del cronometro bloccato.
Parallelamente, il sistema del fuorigioco subirà un'accelerazione grazie all'integrazione sempre più profonda della tecnologia SAOT, ovvero il fuorigioco semiautomatico. Durante la riunione è stato stabilito che, in presenza di una posizione irregolare chiara e oggettiva rilevata dal sistema, l'assistente di linea riceverà una comunicazione immediata e potrà sbandierare l'infrazione senza dover attendere la conclusione dell'azione. Questa procedura segna un parziale ritorno al passato rispetto alla prassi recente di lasciar proseguire il gioco, nata per evitare di interrompere azioni potenzialmente valide in attesa della conferma del VAR, e punta a ridurre i tempi morti e il rischio di scontri fisici inutili durante fasi di gioco che risulterebbero comunque nulle.
Sul fronte disciplinare e della gestione dei cambi, il designatore Daniele Orsato ha ribadito con fermezza la necessità di velocizzare le operazioni a bordo campo. Orsato, definendosi scherzosamente come l'allenatore debuttante della ventunesima squadra del campionato, la cosiddetta Squadra Uno degli arbitri, ha introdotto una regola ferrea per le sostituzioni: i calciatori avranno a disposizione solo dieci secondi per abbandonare il terreno di gioco. In caso di violazione di questo limite temporale, il giocatore che subentra sarà costretto a rimanere fuori dal campo per almeno sessanta secondi prima di poter fare il suo ingresso, una sanzione pensata per contrastare le perdite di tempo strategiche nelle fasi cruciali dei match.
Infine, il vertice ha toccato temi legati alla comunicazione e alla formazione internazionale. Mentre l'Atalanta, per voce del direttore generale Umberto Marino, ha espresso perplessità sugli annunci audio del VAR allo stadio temendo ulteriori rallentamenti, la Lega ha difeso la scelta in nome del coinvolgimento del pubblico. Nel frattempo, prosegue il programma di istruzione tecnica per i club: gli arbitri Rizzoli e Rosetti hanno già fatto visita a società come Inter, Roma e Napoli per illustrare le direttive UEFA. È stato inoltre chiarito che l'Italia non adotterà alcune delle misure più severe viste ai Mondiali, come l'espulsione per chi si copre la bocca durante i diverbi o per chi abbandona volontariamente il campo, mantenendo una linea di condotta più vicina agli standard europei tradizionali.



