Il panorama calcistico europeo si accende con i turni preliminari, dove il Fenerbahce di Ismail Kartal si prepara ad affrontare il Lione in una sfida che profuma di grandi palcoscenici. L'attenzione è tutta rivolta a Romelu Lukaku, l'ultimo colpo sensazionale del club turco; tuttavia, l'attaccante trentatreenne difficilmente sarà della partita a causa di una condizione fisica non ancora ottimale, che lo ha già costretto a saltare la recente sconfitta per 2-1 contro il Genclerbirligi. Proprio parlando della sua nuova avventura, Lukaku ha espresso un profondo legame affettivo dichiarando che questo splendido Paese rappresenta per lui una seconda casa, avendo trascorso parte della sua infanzia proprio in Turchia. La squadra di Istanbul ha costruito una vera e propria corazzata, integrando elementi del calibro di Mason Greenwood e Nathan Aké in un organico che già vantava stelle come Ederson, N’Golo Kanté e Marco Asensio. Un eventuale fallimento contro i francesi, che puntano a tornare nell'élite europea per la prima volta dalla semifinale del 2020, metterebbe subito in salita il quarto mandato di Kartal sulla panchina dei canarini gialli.
Spostando lo sguardo in Scozia, il Celtic si prepara alla delicata doppia sfida contro gli austriaci del LASK con la consapevolezza che ogni errore può costare carissimo. Il club di Glasgow ha ancora vive le ferite della scorsa stagione, quando fu eliminato a sorpresa dai kazaki del Kairat Almaty ai calci di rigore dopo due pareggi a reti bianche. Martin O’Neill, figura storica del club che ancora ricorda con amarezza la sconfitta nei playoff contro il Basilea di ventiquattro anni fa, ha sottolineato come queste siano partite fondamentali sotto ogni aspetto, sia per il prestigio internazionale che per la stabilità finanziaria della società. Per questo confronto, il tecnico Brendan Rodgers dovrà fare a meno di Alex Oxlade-Chamberlain; il centrocampista inglese deve infatti scontare una squalifica di tre giornate ereditata da un cartellino rosso ricevuto nel 2023 mentre vestiva la maglia del Besiktas in Conference League. La sfida contro i campioni d'Austria rappresenta dunque un banco di prova fondamentale per testare le ambizioni europee dei biancoverdi in un clima di altissima tensione sportiva.
In Europa League, l'attesa è febbrile per il possibile debutto casalingo di Mohamed Salah con la maglia del Trabzonspor nella sfida contro il Ferencvaros. L'ex fuoriclasse del Liverpool è già subentrato a gara in corso nel pareggio per 1-1 contro il Kasimpasa, mostrando sprazzi della sua classe cristallina insieme al nuovo compagno Sidny Lopes Cabral. Dall'altra parte, gli ungheresi del Ferencvaros arrivano a questo appuntamento senza alcun timore reverenziale, forti di una preparazione estiva che ha incluso persino un'amichevole di lusso contro il Real Madrid a Budapest. La squadra, che ha recentemente affidato la guida tecnica a Balazs Borbely dopo l'addio di Robbie Keane, può contare su un altro ex Reds, Naby Keïta, rendendo la sfida un suggestivo incrocio di vecchie conoscenze. Il percorso del Ferencvaros in questa competizione è stato finora un lungo viaggio attraverso Serbia, Paesi Bassi e Polonia, a dimostrazione di una solidità internazionale che il Trabzonspor dovrà essere bravo a scardinare tra le mura amiche.
Infine, una delle storie più affascinanti di questa settimana europea riguarda il Lillestrøm e il suo allenatore Hans Erik Ødegaard, padre del capitano dell'Arsenal, Martin. Ødegaard senior sta compiendo un vero e proprio miracolo sportivo in Norvegia: dopo aver preso le redini della squadra in seguito alla retrocessione del 2024, è riuscito non solo a ottenere un'immediata promozione rimanendo imbattuto, ma ha anche conquistato la Coppa di Norvegia. Grazie alla sua esperienza maturata anche nelle giovanili del Real Madrid, il tecnico guiderà ora il club norvegese nel tabellone principale di una competizione europea per la prima volta dalla stagione 2000-01. La sfida contro gli albanesi dell'Egnatia rappresenta un momento storico per la comunità di Lillestrøm, poiché anche in caso di sconfitta il club avrebbe comunque garantito un posto nella fase a gironi della Conference League, coronando un percorso di rinascita sportiva che ha pochi eguali nel calcio scandinavo recente.



