È ufficiale: Matías Almeyda non è più l'allenatore del Siviglia. La decisione del club spagnolo arriva dopo la pesante sconfitta rimediata contro il Valencia (0-2), una débâcle che ha convinto la dirigenza a fare piazza pulita. L'argentino, che aveva già scontato cinque giornate di squalifica, non tornerà a guidare i giocatori dal banco di panchina del Sánchez-Pizjuán.

I numeri dicono tutto sulla delusione di questa stagione: in 32 partite di campionato, il Siviglia ha conquistato solamente 8 vittorie, 7 pareggi e ben 14 sconfitte. Un bilancio disastroso completato da 43 gol realizzati e 52 subiti. Anche in Coppa del Re il cammino è stato deludente, con due vittorie e l'eliminazione ai sedicesimi contro l'Alavés. Con questo percorso, la squadra si ritrova a soli tre punti dalla zona di pericolo, dove attualmente figura il Maiorca dopo la recente sconfitta contro l'Elche.

Almeyda era arrivato al Siviglia come ottavo tecnico negli ultimi quattro anni, il primo nominato da Antonio Cordón come direttore sportivo. La lista dei suoi predecessori include nomi come Lopetegui, Sampaoli, Mendilibar, Diego Alonso, Quique Sánchez Flores, García Pimienta e Joaquín Caparrós. Ora il club è alla ricerca del nono allenatore in questo tumultuoso periodo.

Il tecnico bonaerense, visibilmente provato dopo la disfatta contro i valenciani (aveva accusato un'indisposizione in conferenza stampa), non si era sottratto alle responsabilità: "È stata una partita pessima e di questo sono l'unico responsabile". Consapevole della precarietà della sua posizione, Almeyda aveva già ipotizzato la possibilità di una sua rimozione: "Non ho paura, so che rientra nelle possibilità, e se è necessario per il bene della squadra...".

Il club ha sfruttato la pausa per le selezioni nazionali per operare il cambio, garantendo al nuovo mister il tempo di preparare adeguatamente la sfida contro l'Oviedo in programma per domenica 5 aprile. Secondo le indiscrezioni, García Plaza rappresenterebbe il candidato principale per prendere le redini della panchina sivigliista.