L'Inter sta ridisegnando il proprio scacchiere tattico e finanziario in vista della chiusura della sessione estiva di calciomercato, con l'obiettivo primario di regalare a Cristian Chivu i rinforzi necessari per competere ai massimi livelli. Al centro delle manovre in uscita c'è Luis Henrique, l'esterno brasiliano ex Marsiglia che sembra ormai destinato a lasciare Milano per finanziare i prossimi colpi in entrata. Sebbene la Roma rimanga una delle pretendenti più accreditate, con una valutazione complessiva che si aggira intorno ai 30 milioni di euro comprensivi di bonus, la trattativa con i giallorossi non è ancora giunta alla fumata bianca a causa di divergenze sulla formula del trasferimento. Nelle ultime ore, tuttavia, si sono registrati sondaggi concreti provenienti dalla Premier League, uno scenario che potrebbe scatenare un'asta internazionale e permettere ai dirigenti nerazzurri di incassare rapidamente la somma necessaria per sbloccare il mercato in entrata.

Il grande obiettivo per il centrocampo porta il nome di Curtis Jones, talento del Liverpool espressamente indicato dal tecnico Chivu come il profilo ideale per completare il reparto mediano. La trattativa con i "Reds" ha vissuto momenti di stallo a causa della richiesta iniziale di 40 milioni di euro, ma i segnali che giungono dall'Inghilterra parlano di un progressivo ammorbidimento della posizione del club britannico. Con un contratto in scadenza nel 2027 e il rischio concreto di vedere svalutato il cartellino nei prossimi mesi, il Liverpool sembra ora disposto a trattare su basi più ragionevoli, possibilmente intorno ai 35 milioni di euro. L'Inter punta a sfruttare questa apertura, seguendo una strategia simile a quella adottata dal Tottenham per l'operazione Spence, cercando di limare ulteriormente le pretese economiche degli inglesi per chiudere l'affare entro la fine di agosto.

La necessità di monetizzare attraverso la cessione di Luis Henrique nasce anche da una rimodulazione forzata delle entrate previste da altre operazioni, in particolare quella riguardante Davide Frattesi. Il centrocampista ha lasciato il posto in rosa, ma l'accordo economico ha subito variazioni dell'ultimo minuto che hanno garantito meno liquidità immediata rispetto ai piani originari: l'operazione si è chiusa con un prestito oneroso da 5 milioni di euro e un riscatto fissato a 10 milioni, cifre che impongono alla dirigenza di viale Liberazione di trovare altrove le risorse per l'assalto a Jones. In questo contesto, ogni milione recuperato dalle cessioni minori o dai bonus diventa fondamentale per garantire la sostenibilità di un mercato che deve bilanciare ambizioni tecniche e rigore di bilancio, mantenendo l'Inter competitiva sia in Serie A che nelle competizioni europee.

Parallelamente alle grandi manovre internazionali, la società nerazzurra sta lavorando intensamente per blindare i propri gioielli fatti in casa, con Pio Esposito in cima alla lista delle priorità. Nella giornata di ieri, la dirigenza ha incontrato l'entourage del giovane attaccante per definire i dettagli di un rinnovo contrattuale che ne sancisce l'importanza centrale nel progetto sportivo del club. L'accordo prevede un prolungamento di un'ulteriore stagione rispetto alla scadenza attuale del 2030, portando il legame fino al 2031, ma la vera novità riguarda l'adeguamento economico: Esposito percepirà un ingaggio che, grazie a una serie di bonus legati alle prestazioni e agli obiettivi raggiunti, toccherà i 3 milioni di euro annui. Questa mossa rappresenta un segnale inequivocabile verso l'esterno, confermando che il calciatore è considerato incedibile e pilastro fondamentale per il futuro della squadra, chiudendo di fatto la porta a qualsiasi tentativo di inserimento da parte di altri club.