Mario Martín si appresta a vivere una stagione da protagonista assoluto con la maglia del Getafe, assumendosi il delicato compito di guidare la mediana della formazione madrilena. Dopo gli addii di pedine fondamentali come Luis Milla e Mauro Arambarri, il giovane talento classe 2004 è chiamato a un salto di qualità definitivo per non far rimpiangere i partenti. "Sento la responsabilità di essere uno di quelli che deve trascinare il gruppo", ha dichiarato il calciatore ai microfoni di Marca, sottolineando come la fiducia riposta in lui dalla società e dallo staff tecnico sia il motore principale della sua crescita costante all'interno delle gerarchie degli "Azulones". La sua determinazione riflette la volontà del club di puntare su profili giovani ma già pronti per palcoscenici importanti.
L'entusiasmo in casa Getafe è palpabile, specialmente in vista degli impegni internazionali che attendono il club nel prossimo futuro. La squadra si prepara infatti ad affrontare i preliminari di Conference League, un traguardo conquistato con sudore durante la scorsa annata e che rappresenta una vetrina prestigiosa per tutto l'ambiente. Martín ha espresso chiaramente la sua voglia di iniziare: "È una stagione appassionante, abbiamo una competizione in cui possiamo divertirci moltissimo e che ci siamo guadagnati sul campo. Abbiamo l'opportunità di qualificarci la prossima settimana e tutti noi non vediamo l'ora che inizino sia la Conference che il campionato". L'obiettivo dichiarato è quello di mantenere un rendimento costante su entrambi i fronti, cercando di ottenere il massimo risultato in ogni singola partita disputata.
Giunto al suo terzo anno nella massima serie spagnola, il centrocampista vede questa annata come quella della definitiva consacrazione nel calcio che conta. Se nella passata stagione ha dovuto spesso sacrificarsi in ruoli non propriamente suoi per sopperire alle emergenze della squadra, quest'anno l'intenzione è quella di agire stabilmente nella sua posizione naturale davanti alla difesa. "Voglio dimostrare chi è il vero Mario Martín", ha affermato con determinazione, ribadendo la sua totale disponibilità a mettersi al servizio dei compagni ma con la consapevolezza di poter dare il meglio nel cuore della manovra. La preparazione estiva, definita dal giocatore come dura ed esigente, è stata fondamentale per affinare i meccanismi tattici e presentarsi ai nastri di partenza della Liga con una condizione fisica ottimale.
Non sono mancati i momenti di tensione durante il precampionato, come l'episodio che ha visto coinvolto l'ex milanista Sandro Tonali, minimizzato però da Martín come una semplice dinamica di gioco tra calciatori intensi e aggressivi. Molto più grave, invece, è l'infortunio occorso al compagno di squadra Uche, vittima di un intervento durissimo in amichevole che lo costringerà a un lungo stop forzato. "L'entrata che ha subito è deplorevole, non si possono tollerare certi interventi, specialmente in una partita non ufficiale", ha commentato amaramente il centrocampista, definendo l'assenza di Uche come una perdita pesantissima per la rosa. Nonostante questa tegola, il gruppo sembra intenzionato a compattarsi ulteriormente per sopperire alla mancanza del compagno, puntando sulla forza del collettivo per affrontare la difficile trasferta di Mendizorroza contro l'Alavés.

