Álvaro Arbeloa continua a impressionare sulla panchina del Real Madrid con risultati che stanno trasformando la sua breve gestione in un possibile spartiacque della stagione. In meno di un mese il tecnico basco ha collezionato tre successi di prestigio contro altrettanti allenatori considerati tra i migliori al mondo: ha eliminato José Mourinho negli ottavi di Champions League (vincendo sia l'andata che il ritorno), ha poi superato Pep Guardiola e il Manchester City nelle semifinali europee (ancora con due vittorie), e ha coronato il triplete battendo Diego Simeone nel derby di Madrid con un appassionante 3-2 dove Vinícius ha deciso i giochi negli ultimi istanti.
Questa sequenza di successi arriva in un momento cruciale per la squadra: quando Arbeloa ha preso il comando poco più di due mesi fa, il Real Madrid versava in condizioni critiche. Nonostante le assenze che hanno penalizzato la squadra nelle ultime settimane, il tecnico ha saputo costruire un percorso solido, portando i blancos sia ai quarti di finale europei che mantenendo vive le speranze nel campionato nazionale. La gestione Arbeloa ora può contare su cinque vittorie consecutive: le due con il City, più gli altri successi contro Celta, Elche e lo stesso Atlético Madrid nel derby.
I numeri complessivi della gestione sono eloquenti: 13 vittorie su 17 partite disputate tra tutte le competizioni, un rendimento del 76% che supera persino quello del predecessore Xabi Alonso, il quale aveva vinto il 71% dei suoi incontri durante la stagione scorsa (24 vittorie, 4 pareggi e 6 sconfitte in 34 match). Questa percentuale di successo sta naturalmente alimentando le voci secondo cui Arbeloa potrebbe essere confermato sulla panchina anche per la prossima stagione, ipotesi che una decina di settimane fa sembrava tutt'altro che scontata.
Particolarmente significativa la vittoria nel derby considerando il peso storico: Simeone ha la fama di essere un avversario particolarmente difficile per gli esordî dei tecnici del Real Madrid, tanto che altri illustri predecessori come Carlo Ancelotti, Zinedine Zidane e lo stesso Xabi Alonso non erano riusciti a vincere il loro primo derby contro il Cholo. Arbeloa ha spezzato questo trend negativo con una performance autoritaria che ha confermato come il tecnico stia riuscendo a mettere in pratica una visione di gioco coerente pur in mezzo a numerose difficoltà logistiche.
La gestione di questo finale di stagione rappresenta ormai un crocevia decisivo per il futuro del club. Il Madrid, sotto la guida di Arbeloa, sta dimostrando di saper competere ai massimi livelli europei e nazionali, tornando a essere temibile anche quando privato di diversi elementi fondamentali. Il triplete contro Mourinho, Guardiola e Simeone non è soltanto una questione di statistiche, ma un segnale delle qualità mostrate dal tecnico nel gestire pressione, risorse limitate e impegni ravvicinati di altissimo livello.

















