Rodri Hernández è ufficialmente tornato in Inghilterra, ma il suo futuro resta un rebus di mercato che tiene col fiato sospeso i tifosi di Manchester City e Barcellona. Il centrocampista spagnolo, reduce dal trionfo mondiale con la sua nazionale, è atterrato nella tarda serata di giovedì all'aeroporto di Liverpool, scalo situato a circa cinquanta chilometri dalla sua destinazione finale a Manchester. Il calciatore ha viaggiato su un volo di linea della compagnia Ryanair partendo da Madrid, una scelta di trasporto che ha sorpreso molti passeggeri. Tra i testimoni oculari del suo rientro figura anche la giornalista della BBC Emily Brobyn, che ha condiviso sui propri profili social le immagini del fuoriclasse iberico, confermando così la fine delle sue vacanze in patria.
Nonostante le insistenti voci che lo vorrebbero ormai prossimo al trasferimento in Catalogna, il dovere professionale impone a Rodri di presentarsi regolarmente presso il centro sportivo del Manchester City nella giornata di venerdì. Il giocatore è atteso per la ripresa degli allenamenti agli ordini di Pep Guardiola, in attesa che le diplomazie dei due club trovino una quadra definitiva. La sua presenza al campo d'allenamento dei Citizens non deve essere interpretata come un segnale di permanenza, bensì come il rispetto degli obblighi contrattuali vigenti mentre la trattativa prosegue serrata. Le telecamere di Jijantes hanno immortalato il suo arrivo in territorio britannico, notando come il calciatore abbia preferito mantenere il massimo riserbo, evitando di rilasciare dichiarazioni ufficiali sulla sua situazione attuale.
Il nodo principale della trattativa rimane legato alla valutazione economica del cartellino, con una distanza tra domanda e offerta che non è stata ancora colmata del tutto. Il Manchester City è fermo sulla richiesta di circa 70 milioni di euro come parte fissa, intenzionato a monetizzare al massimo la cessione di uno dei perni fondamentali dei suoi recenti successi. Dal canto suo, il Barcellona ha presentato un'ultima offerta che tocca i 65 milioni di euro, includendo però diverse componenti variabili e bonus legati alle prestazioni. Questa struttura dell'operazione non convince pienamente la dirigenza inglese, che preferirebbe una cifra garantita più elevata per dare il via libera definitivo alla partenza del metronomo di centrocampo.
La dirigenza blaugrana ha fretta di chiudere l'affare e avrebbe voluto evitare che il giocatore dovesse rimettere piede a Manchester, temendo che il ritorno alla base potesse complicare i piani. Il tecnico Hansi Flick considera Rodri l'elemento imprescindibile per dare equilibrio tattico alla squadra e ha chiesto uno sforzo supplementare alla società per assicurarsi le sue prestazioni il prima possibile. Il club catalano sta vivendo ore frenetiche, cercando di far quadrare i conti nel rispetto dei limiti salariali imposti dalla Liga, mentre parallelamente lavora ad altre operazioni in uscita, come quella che riguarda il possibile passaggio di Ferran Torres al Paris Saint-Germain, per finanziare l'assalto finale allo spagnolo.
Il contesto sportivo vede un Manchester City che, pur non volendo trattenere giocatori scontenti, sa bene quanto sia difficile sostituire un profilo con le caratteristiche di Rodri nel panorama internazionale. Guardiola ha sempre espresso profonda stima per il calciatore, ma la volontà del ragazzo di tornare in Spagna dopo aver vinto tutto in Inghilterra sembra essere il fattore determinante. Per il Barcellona, l'acquisto di Rodri rappresenterebbe un segnale di forza incredibile verso le concorrenti, inserendo in rosa un campione del mondo nel pieno della maturità agonistica. La sensazione è che i prossimi giorni saranno decisivi per stabilire se il centrocampista potrà fare ritorno definitivo in Spagna o se dovrà iniziare la nuova stagione agonistica con la maglia dei campioni d'Inghilterra.



















