La Roma si trova attualmente in una situazione di stallo che dura da oltre un anno, una sorta di maledizione legata alla ricerca di un esterno d'attacco che sembra non voler finire. Nonostante il ritorno nell'élite del calcio europeo con la qualificazione in Champions League e un prestigioso podio conquistato nell'ultima stagione, il tecnico Gian Piero Gasperini continua a invocare un rinforzo specifico per il suo scacchiere tattico. L'allenatore, ormai stabilmente alla guida dei giallorossi, attende un profilo che unisca intelligenza tattica, rapidità d'esecuzione e una spiccata propensione al dribbling, caratteristiche fondamentali per innescare il suo gioco offensivo e permettere alla squadra di compiere l'ultimo salto di qualità verso la lotta per il titolo nazionale.
Le radici di questo disagio risalgono al ritiro estivo di Burton Upon Trent, in Inghilterra, quando il 4 agosto 2025 Gasperini lanciò un chiaro segnale alla dirigenza. In quell'occasione, il tecnico dichiarò apertamente: "Siamo consapevoli di ciò che ci manca. Il punto cruciale è che un ruolo in particolare deve essere completato: l'attacco. Il raggiungimento dei nostri obiettivi dipenderà da quanto saremo incisivi nel reparto avanzato. L'attacco è il settore più ambito e oneroso, ma le formazioni che dispongono di elementi di qualità in quella zona sono le più competitive". Da quel momento, nonostante l'arrivo provvidenziale di Malen nel mercato di riparazione invernale — autore di ben 14 reti in 18 apparizioni — la casella dell'ala pura è rimasta tragicamente vuota, costringendo l'allenatore a soluzioni di emergenza o adattamenti tattici che ne limitano il potenziale.
Analizzando i numeri, la gestione del mercato giallorosso appare quasi paradossale: sono ben 17 le trattative sfumate per portare un esterno a Trigoria sotto la gestione di due differenti direttori sportivi. Durante l'era Massara, nell'estate del 2025, i tentativi si erano concentrati su profili di alto livello come Jadon Sancho, Fabio Silva, Echeverri e George, senza tuttavia giungere a una fumata bianca. La ricerca è proseguita senza sosta anche nella sessione di gennaio, dove sono stati sondati con insistenza calciatori del calibro di Schjelderup, Carrasco e Raspadori, oltre a un nuovo assalto per il portoghese Silva. Persino il giovane Alajbegovic, seguito a lungo in primavera, è sfuggito ai radar capitolini, finendo per seguire il dirigente Massara nella sua nuova avventura professionale alla Juventus, lasciando la Roma con un pugno di mosche.
Con l'avvento di D'Amico nell'area tecnica, la musica non è cambiata e la sessione estiva attuale è stata dominata dalla lunga e infruttuosa telenovela legata a Mason Greenwood, oltre ai sondaggi per Summerville. A soli dieci giorni dal debutto stagionale contro la Fiorentina, la situazione numerica del reparto è diventata allarmante a causa delle partenze di El Shaarawy e dei mancati riscatti di Venturino e Zaragoza, arrivati in prestito lo scorso gennaio proprio per tamponare le falle. Attualmente, Gasperini può contare solo su Matias Soulé, reduce da una stagione travagliata a causa della pubalgia, e su Paulo Dybala, la cui classe è indiscutibile ma la cui tenuta fisica richiede una gestione estremamente cauta. Con Lorenzo Pellegrini ancora fermo ai box per infortunio e spesso adattato in un ruolo non suo, la Roma rischia di iniziare il campionato con il fiato corto proprio nel settore che dovrebbe garantire il salto di qualità definitivo.