Il Deportivo Alavés si affaccia alla nuova stagione della massima serie spagnola con un obiettivo chiaro e prioritario: mantenere la categoria. Dopo una cavalcata emozionante nella scorsa annata, la compagine basca punta a consolidare la propria posizione nell'élite del calcio iberico, evitando i patemi delle zone calde della classifica che hanno caratterizzato i periodi più difficili della storia recente del club. La dirigenza ha ribadito con fermezza che la salvezza rimane il traguardo fondamentale da raggiungere il prima possibile, per poi eventualmente sognare traguardi più ambiziosi qualora la matematica dovesse sorridere in anticipo. La stabilità societaria e il calore incessante del pubblico del Mendizorroza rappresentano, come sempre, le fondamenta su cui costruire questo nuovo capitolo sportivo.

Al timone della squadra siede Quique Sánchez Flores, tecnico di grande esperienza internazionale che ha saputo risollevare le sorti del club nel finale della scorsa stagione. Subentrato in un momento estremamente delicato, l'allenatore spagnolo è riuscito a dare un'identità tattica precisa al gruppo, conducendolo verso una permanenza in Primera División che sembrava tutt'altro che scontata solo pochi mesi prima. Quest'anno, Sánchez Flores avrà finalmente l'opportunità di lavorare sin dal ritiro estivo, plasmando la rosa secondo i suoi dettami e imprimendo il proprio marchio di fabbrica su una squadra che fa della solidità difensiva e delle ripartenze veloci le sue armi migliori. Il progetto tecnico ora porta la sua firma esclusiva, garantendo una coerenza tattica che era mancata nelle gestioni precedenti.

Uno dei pilastri su cui poggeranno le speranze dei tifosi è senza dubbio Toni Martínez. L'attaccante è stato il vero trascinatore nell'ultima parte dello scorso campionato, mettendo a segno reti pesantissime che hanno garantito punti vitali per la classifica finale. La sua straordinaria forma fisica e il suo fiuto del gol lo rendono il punto di riferimento imprescindibile del reparto offensivo basco. La società punta forte sulla sua capacità di finalizzare la manovra, sperando che possa ripetere, se non addirittura migliorare, lo score realizzativo che lo ha reso uno dei beniamini assoluti della tifoseria di Vitoria-Gasteiz. La sua permanenza in rosa è stata accolta come il primo vero grande colpo del mercato estivo.

Sul fronte dei nuovi arrivi, l'innesto più interessante è rappresentato dall'acquisto di Miguel Rodríguez, prelevato dagli olandesi dell'Utrecht per rinforzare la trequarti. Il giovane talento si unisce a un attacco che cerca maggiore imprevedibilità e freschezza atletica per scardinare le difese avversarie più chiuse. Rodríguez è stato individuato dagli osservatori come il profilo ideale per completare il reparto avanzato, offrendo a Sánchez Flores diverse soluzioni tattiche grazie alla sua versatilità e alla capacità di saltare l'uomo. Il suo rapido inserimento nei meccanismi della squadra sarà cruciale per diversificare le fonti di gioco e non dipendere esclusivamente dalle giocate dei singoli, garantendo così una manovra più fluida e pericolosa negli ultimi trenta metri.

La competizione nella Liga si preannuncia, come di consueto, estremamente serrata, con molte squadre di medio-bassa classifica che si sono rinforzate notevolmente durante l'estate. L'Alavés dovrà essere bravo a gestire le energie nervose e fisiche durante tutto l'arco del campionato, mantenendo alta la concentrazione soprattutto negli scontri diretti che spesso decidono le sorti della stagione. La filosofia del club rimane quella dei piccoli passi: una volta messa in cassaforte la permanenza in Primera División, non è escluso che si possa guardare alla parte sinistra della classifica con rinnovato ottimismo. Tuttavia, per ora, ogni sforzo è concentrato sulla preparazione atletica e sull'integrazione dei nuovi acquisti per farsi trovare pronti già dalle prime giornate, dove fare punti sarà fondamentale per il morale del gruppo.