Il Napoli di Massimiliano Allegri ha concluso la sua preparazione estiva con una prestazione di altissimo livello, travolgendo l'Aris Salonicco con un netto sei a zero nell'ultimo test prima dell'inizio delle competizioni ufficiali. La sfida, disputata il 13 agosto 2026, ha messo in luce uno stato di forma invidiabile per i partenopei, che sembrano aver già assimilato i dettami tattici del nuovo corso tecnico. Il protagonista assoluto della serata è stato senza dubbio Kevin De Bruyne, entrato nella ripresa per dare una scossa definitiva alla manovra offensiva azzurra. Il fuoriclasse belga ha dimostrato di essere già il leader tecnico della squadra, mettendo a segno una doppietta d'autore e regalando giocate di classe cristallina che hanno entusiasmato il pubblico presente, confermando quanto la sua visione di gioco possa essere determinante per le ambizioni del club in questa stagione.

Dal punto di vista tattico, Allegri ha approfittato dell'incontro per testare diverse soluzioni, dimostrando la grande duttilità della sua rosa in vista dei primi impegni di Serie A. Dopo un avvio impostato sul classico 4-3-3, l'allenatore ha optato per un passaggio al 4-2-3-1 durante il secondo tempo, posizionando De Bruyne nel ruolo di trequartista puro alle spalle della punta centrale. Questa mossa ha permesso al belga di agire con maggiore libertà, sfruttando gli assist di Matteo Politano e le incursioni di Giovane sulla fascia destra per colpire la difesa greca. Non è mancato anche un esperimento con il 3-4-2-1, modulo che ha visto Noa Lang e Giovane agire come esterni a tutta fascia, mentre De Bruyne e Vergara si muovevano tra le linee per innescare il centravanti, offrendo così una varietà di soluzioni offensive che promette di essere un rebus per le difese avversarie.

Oltre alla prova maiuscola del numero dieci, il Napoli ha ritrovato la vena realizzativa di Lorenzo Lucca, autore di due reti fondamentali per il morale e per le gerarchie interne dell'attacco. Il giovane centravanti ha mostrato un'ottima intesa con i compagni, colpendo anche un palo prima di ribadire in rete una delle sue marcature, segnale di una reattività fisica ritrovata nel momento più importante dell'estate. Anche il centrocampo ha dato risposte confortanti: Scott McTominay è tornato al gol finalizzando un suggerimento preciso di Alisson, mentre Amir Rrahmani ha avuto il merito di sbloccare l'incontro con una potente conclusione dalla lunga distanza. La solidità difensiva è stata garantita dalla coppia centrale formata dal kosovaro e da Rafa Marin, che hanno concesso pochissimo agli attaccanti dell'Aris, mantenendo la porta inviolata per tutta la durata del match.

Un'altra nota lieta per lo staff tecnico è rappresentata dalla condizione fisica di Frank Anguissa, apparso già in palla e capace di garantire il consueto equilibrio tra i reparti grazie alla sua fisicità e intelligenza tattica. Accanto a lui, Billy Gilmour ha disputato quarantacinque minuti di sostanza, confermando di essere un'alternativa affidabile per la gestione del possesso palla e per la protezione della retroguardia. L'unico momento di apprensione della giornata è stato causato dall'infortunio di Antonio Vergara, costretto ad abbandonare il rettangolo verde dopo meno di mezz'ora di gioco. Il giovane talento ha accusato il riacutizzarsi di un dolore alla tibia sinistra a seguito di una contusione, ma i primi accertamenti medici sembrano escludere complicazioni serie, lasciando presagire un recupero lampo. Allegri può dunque guardare al futuro con ottimismo, forte di un gruppo che sembra aver trovato la giusta amalgama tra i nuovi innesti e lo zoccolo duro della passata stagione.