La Fiorentina è pronta a piazzare il nono colpo di un'estate caldissima sul fronte delle entrate. Mateo Pellegrino ha dato il suo totale gradimento al trasferimento a Firenze, accettando un contratto a lungo termine che lo legherà ai colori viola fino al 30 giugno 2031. Sebbene inizialmente il suo profilo fosse stato valutato come possibile sostituto di Moise Kean in caso di una clamorosa cessione dell'ex juventino, l'argentino approderà alla corte di Fabio Grosso con il ruolo di vice-centravanti di lusso. La scelta della maglia numero nove da parte di Kean, ufficializzata proprio nelle ultime ore, conferma la sua centralità nel progetto tecnico, ma l'innesto di Pellegrino garantisce una profondità offensiva e una prospettiva futura che mancavano da tempo all'interno del Viola Park.
Nonostante l'intesa totale raggiunta con l'entourage del calciatore sudamericano, resta ancora da colmare la distanza economica tra la Fiorentina e il Parma. Fabio Paratici sta conducendo le operazioni per conto del club toscano, proponendo una formula basata sul prestito oneroso con obbligo di riscatto fissato a poco più di venti milioni di euro, condizionato a obiettivi sportivi facilmente raggiungibili nel corso della stagione. Dall'altra parte, la dirigenza ducale oppone ancora una moderata resistenza: la richiesta minima per lasciar partire il proprio talento è di venticinque milioni di euro, preferibilmente attraverso una cessione a titolo definitivo immediata. Tuttavia, filtra grande ottimismo tra le parti coinvolte, poiché la ferma volontà del giocatore di vestire la maglia viola appare come il fattore determinante per sbloccare l'impasse nelle prossime ore.
L'operazione Pellegrino non è un tassello isolato, ma si inserisce in un complesso domino di mercato che coinvolge diverse piazze importanti della Serie A. Il suo arrivo a Firenze è infatti strettamente concatenato alla partenza di Roberto Piccoli, ormai destinato al Bologna per rinforzare il reparto avanzato della squadra emiliana. A sua volta, il club rossoblù deve prima definire la cessione di Thijs Dallinga per liberare lo spazio necessario al nuovo innesto. Questa girandola di punte testimonia la profonda trasformazione voluta dalla proprietà rappresentata da Giuseppe Commisso, che ha avallato una vera e propria rivoluzione tecnica e strutturale. Con nove acquisti già messi a segno o in dirittura d'arrivo, la Fiorentina sta tagliando nettamente i ponti con il recente passato per consegnare a Fabio Grosso una rosa profondamente rinnovata e competitiva su più fronti.
Il mercato della Fiorentina non si esaurirà certamente con l'acquisto dell'attaccante argentino dal Parma. La dirigenza continua a monitorare con estrema attenzione il profilo di Eljif Elmas, individuato come l'elemento ideale per aggiungere qualità, esperienza internazionale e duttilità tra il centrocampo e la trequarti. Resta viva anche la pista che porta a Kristian Thorstvedt del Sassuolo, mentre si attende l'inserimento definitivo del giovane talento Mastantuono, destinato a raccogliere l'eredità tecnica di Gudmundsson nel sistema tattico di Grosso. L'idea dell'allenatore è quella di consolidare un modulo 4-3-2-1 dinamico, dove la fantasia dei trequartisti possa innescare costantemente la potenza fisica di Kean o la rapidità d'esecuzione di Pellegrino. Questi movimenti confermano l'ambizione di una società che non vuole lasciare nulla al caso nella rincorsa alle posizioni di vertice del campionato italiano.



















