La parabola di Paul Pogba alla Juventus sembra essere giunta definitivamente ai titoli di coda. Secondo le ultime indiscrezioni provenienti dall'Inghilterra, il centrocampista francese e il club bianconero starebbero definendo i dettagli per la risoluzione consensuale del contratto, permettendo così al calciatore di cercare una nuova sistemazione come svincolato già nei prossimi mesi. Nonostante le voci circolate nelle scorse settimane su possibili offerte già formalizzate, la realtà è che il giocatore è attualmente impegnato a valutare diverse opzioni per rilanciare una carriera che ha subito un brusco arresto a causa delle note vicende legate alla squalifica per doping. La separazione appare come l'unica soluzione percorribile per entrambe le parti, ponendo fine a un secondo capitolo torinese decisamente sfortunato.
Il punto di svolta fondamentale in questa vicenda è rappresentato dalla recente decisione del Tribunale Arbitrale dello Sport di Losanna, che ha accolto parzialmente il ricorso del calciatore riducendo la squalifica da quattro anni a soli diciotto mesi. Questa sentenza permetterà a Pogba di tornare ad allenarsi in un centro sportivo professionistico già a partire dal prossimo gennaio, con la possibilità concreta di scendere nuovamente in campo per una partita ufficiale nel mese di marzo. Tuttavia, la dirigenza della Juventus ha chiarito fin da subito che il progetto tecnico guidato da Thiago Motta non prevede il reintegro del francese, preferendo puntare su profili più giovani e fisicamente integri per sostenere i ritmi del nuovo ciclo bianconero iniziato in questa stagione.
Dal punto di vista economico, la separazione rappresenta un passaggio cruciale per la gestione finanziaria della società torinese. Pogba, che era tornato a Torino con grandi aspettative dopo la lunga esperienza al Manchester United, percepiva un ingaggio pesantissimo che gravava in modo significativo sul bilancio, nonostante lo scarso impiego dovuto ai numerosi infortuni muscolari che lo avevano tormentato ancor prima della sospensione. Con la risoluzione del contratto, la Juventus risparmierà una cifra considerevole, chiudendo definitivamente un rapporto che, nella sua seconda parentesi italiana, non ha mai regalato le gioie sperate dai tifosi, i quali ricordavano con nostalgia il fuoriclasse ammirato durante la gestione di Antonio Conte e Massimiliano Allegri.
Per quanto riguarda il futuro del centrocampista, le piste più accreditate portano attualmente lontano dal calcio europeo d'élite. Si parla con insistenza di un forte interesse da parte di diverse franchigie della Major League Soccer statunitense, un campionato che accoglierebbe volentieri un nome di tale richiamo mediatico per accrescere ulteriormente il prestigio del movimento negli Stati Uniti. Non restano tuttavia escluse le ricche sirene della Saudi Pro League in Arabia Saudita, dove Pogba ritroverebbe molti ex compagni di nazionale e un contesto economico estremamente vantaggioso. Il giocatore, dal canto suo, ha espresso privatamente il desiderio di dimostrare di poter essere ancora decisivo ad alti livelli, lavorando duramente in privato per recuperare la condizione atletica necessaria.
La sfida più grande per il campione del mondo 2018 sarà proprio quella di ritrovare il ritmo partita e la tenuta fisica in un calcio moderno che è diventato sempre più veloce e logorante. A trentuno anni, Pogba si trova davanti all'ultima grande opportunità per riscattare un'immagine offuscata dalle polemiche e dai problemi fisici che lo hanno limitato drasticamente negli ultimi tre anni di attività. La sua ricerca di un nuovo club non è solo una questione di ingaggio o di prestigio, ma una vera e propria missione personale per chiudere la carriera in modo dignitoso, cercando di dimostrare al mondo intero che il talento cristallino che lo ha reso uno dei migliori interpreti del ruolo della sua generazione non è ancora svanito del tutto.



















