Il futuro di Santiago Gimenez sembra essere sempre più lontano da Milanello. L'attaccante messicano, soprannominato "El Bebote", è finito prepotentemente nel mirino del Porto, che sta accelerando le operazioni per portarlo in Portogallo. Dopo mesi di incertezza iniziati alla fine dello scorso maggio, il calciatore ha finalmente dato il suo totale benestare al trasferimento, attratto dal progetto tecnico guidato dall'allenatore italiano Francesco Farioli. I contatti tra il tecnico e la punta risalirebbero addirittura al mese di giugno, ma gli impegni legati al Campionato Mondiale hanno inevitabilmente rallentato una trattativa che ora sta entrando nella sua fase cruciale, con il giocatore pronto a rimettersi in gioco in un nuovo campionato.
Dal punto di vista economico, la dirigenza rossonera ha fissato paletti molto chiari per evitare perdite a bilancio. La richiesta del Milan oscilla tra i 22 e i 25 milioni di euro, una cifra che permetterebbe al club di via Aldo Rossi non solo di coprire l'investimento iniziale, ma anche di registrare una piccola plusvalenza. L'operazione è però strettamente legata a un incastro di mercato internazionale: il Porto, infatti, conta di finanziare l'acquisto di Gimenez attraverso la cessione del giovane talento Rodrigo Mora alla Roma. Se l'affare tra i portoghesi e i giallorossi dovesse concretizzarsi nei tempi previsti, i fondi necessari per l'assalto definitivo al messicano sarebbero immediatamente disponibili per chiudere l'accordo con il club milanese.
L'avventura di Gimenez in Italia non ha purtroppo rispettato le altissime aspettative generate al momento del suo arrivo nel gennaio del 2025. In un anno e mezzo con la maglia del Diavolo, il centravanti non è mai riuscito a trovare la via del gol in Serie A, limitando il suo magro bottino a una sola marcatura realizzata in Coppa Italia. Anche l'esperienza mondiale con la nazionale del Messico non ha aiutato il giocatore a rilanciarsi: poco impiegato dal commissario tecnico e condizionato da un infortunio che lo costringe tuttora a un lavoro differenziato a Milanello, Gimenez non è riuscito a mettersi in mostra nella vetrina più importante del calcio globale, accelerando di fatto la decisione della società di inserirlo nella lista dei partenti per cercare profili più prolifici.
Per il Milan, la cessione di Gimenez rappresenta un passaggio fondamentale per snellire la rosa e liberare risorse preziose da reinvestire in entrata durante questa sessione estiva. La società rossonera sta cercando di ottimizzare il reparto offensivo, puntando su profili più funzionali al sistema di gioco e capaci di garantire un rendimento costante sotto porta per competere ai massimi livelli. Nonostante il talento mostrato in precedenza nella sua carriera, l'adattamento tattico al campionato italiano si è rivelato più complesso del previsto per il messicano, rendendo necessaria una separazione che possa giovare a entrambe le parti. Il Porto, storicamente abile nel rigenerare talenti in cerca di riscatto, potrebbe rappresentare l'ambiente ideale per la sua rinascita professionale.
Francesco Farioli, dal canto suo, vede in Gimenez il profilo perfetto per completare la sua lista di attaccanti e dare nuova linfa alla manovra offensiva dei "Dragões". L'allenatore italiano, noto per la sua attenzione maniacale ai dettagli tattici e per la capacità di valorizzare i singoli, ha individuato nel messicano le caratteristiche giuste per il calcio dinamico che intende proporre in Portogallo. Mentre il giocatore prosegue il suo percorso di recupero atletico in solitaria per smaltire i postumi del problema fisico rimediato in nazionale, l'attesa per la fumata bianca cresce tra i tifosi. Il Milan è pronto a chiudere un capitolo sfortunato della sua storia recente per concentrarsi sulle prossime mosse di una sessione di trasferimenti che si preannuncia ancora molto intensa.



















