La dirigenza della Roma è entrata in una fase cruciale della sessione estiva di trasferimenti, concentrando i propri sforzi sulla ricerca di un nuovo innesto di qualità per la fascia sinistra. Il nome in cima alla lista dei desideri rimane quello di Alessio Cacciamani, giovane promessa di proprietà del Torino che ha attirato l'attenzione degli osservatori giallorossi dopo l'ultima stagione trascorsa in prestito alla Juve Stabia. Nonostante il diciannovenne non abbia ancora collezionato presenze nel massimo campionato italiano, il club capitolino vede in lui un potenziale talento purissimo, ideale per alternarsi con Wesley nello scacchiere tattico di Gian Piero Gasperini. La trattativa con il club granata non si preannuncia però semplice, data la valutazione elevata che la società piemontese attribuisce al suo gioiellino.
Dal punto di vista economico, la distanza tra domanda e offerta resta il principale ostacolo da superare per sbloccare l'affare in tempi brevi. La Roma aveva inizialmente messo sul piatto una cifra vicina ai 13 milioni di euro più bonus, proposta che è stata prontamente rispedita al mittente dal Torino, il quale richiede una somma superiore ai 20 milioni di euro per privarsi del ragazzo. Il direttore sportivo D'Amico sta lavorando intensamente per limare le differenze e potrebbe spingersi fino a un rilancio di 15 milioni di euro, sperando che la volontà del calciatore faccia la differenza. Cacciamani, infatti, ha già espresso un forte gradimento per il progetto tecnico giallorosso, vedendo nella Capitale l'ambiente ideale per compiere il definitivo salto di qualità e debuttare finalmente in Serie A.
Parallelamente alla pista italiana, la Roma non smette di monitorare con estrema attenzione il profilo di Moreira, esterno di proprietà dello Strasburgo che rappresenterebbe un investimento di caratura internazionale. In questo caso, le cifre in gioco sono decisamente più imponenti, poiché il club francese valuta il proprio tesserato circa 40 milioni di euro, una richiesta che ha costretto i giallorossi a rallentare. Per aggirare le restrizioni del fair play finanziario e rendere l'operazione sostenibile, la dirigenza romanista sta studiando una formula creativa che possa includere una sostanziosa percentuale sulla futura rivendita a favore dei transalpini. L'obiettivo è quello di regalare all'allenatore un profilo che possa garantire duttilità, inserendosi in un reparto che conta già elementi di spessore come l'argentino Molina, acquistato recentemente per 13 milioni di euro.
L'idea della società è quella di costruire una batteria di esterni intercambiabili e di alto livello, permettendo una rotazione costante tra Wesley, Molina e il nuovo acquisto, così da mantenere alta l'intensità durante tutta la stagione agonistica. Questo attivismo sul mercato serve anche a placare i malumori della piazza, recentemente scossa dalla pesante sconfitta per tre a zero subita in amichevole contro il Brighton. Sui social network, i tifosi non hanno risparmiato critiche e ironia, collegando il rinnovo contrattuale del capitano Lorenzo Pellegrini alle prestazioni altalenanti della squadra sul campo. In un clima di attesa e leggera tensione, il completamento della rosa diventa fondamentale per presentarsi ai nastri di partenza del campionato con le giuste ambizioni e una solidità strutturale che possa competere per i vertici della classifica.



















