Eusebio Di Francesco ha commentato ai microfoni di DAZN la sfida persa dal suo Lecce sul campo della Roma all'Olimpico. L'allenatore salentino ha riconosciuto i demeriti della sua squadra, sottolineando come i giallorossi abbiano saputo sfruttare le occasioni create, a differenza dei pugliesi.

«Avevamo due grandi opportunità durante la gara», ha spiegato Di Francesco, «ma Svilar e Hermoso hanno compiuto interventi decisivi. La Roma è stata brava a concretizzare il gol, mentre noi abbiamo commesso ingenuità difensive che non ci potevamo permettere. Nel complesso, non abbiamo rappresentato una minaccia seria per la loro porta».

L'allenatore ha poi analizzato gli aspetti tattici dello scontro, evidenziando le difficoltà nel contrastare il sistema di gioco romanista: «Il loro modello offensivo crea problemi a chi si difende in linea a quattro. Abbiamo provato a trovare equilibri diversi per soffrire meno, ma Malen ha garantito profondità e ci ha messo in serie difficoltà. Sulla corsia destra, però, devo riconoscere una buona prestazione di Danilo Veiga e Pierotti. Ho scelto Stulic al posto di Cheddira perché mi serviva più movimento in mediana».

Di Francesco ha poi colto l'occasione per elogiare un avversario: «La Roma mi ha sorpreso positivamente. Mi aspettavo una squadra più stanca dopo i precedenti impegni, invece hanno tirato fuori carattere e consapevolezza dei propri mezzi. Anche noi ci abbiamo messo impegno, ma non è bastato».

Infine, il tecnico ha speso parole lusinghiere per Robinio Vaz, centrocampista giallorosso: «Mi ha stupito per la qualità delle sue incursioni in profondità. È ancora giovane, eppure dimostra ottime doti tecniche. Comprendo facilmente gli investimenti che la Roma ha deciso di fare su di lui». Una partita che lascia poco spazio a discussioni: la superiorità dei padroni di casa è stata evidente, specialmente nella gestione dei momenti cruciali.