Dopo sei mesi di assenza dal terreno di gioco, Angelino ha finalmente potuto indossare di nuovo la maglia della Roma in una partita ufficiale di Serie A. L'ultima apparizione risaliva al 28 settembre, quando il difensore spagnolo aveva giocato soltanto sette minuti nella sfida contro il Verona. Nei mesi successivi, il calciatore aveva avuto brevi comparse in competizioni europee, raccogliendo cinque minuti a Glasgow contro il Celtic e due minuti ad Atene contro il Panathinaikos, ma nulla più nel campionato italiano.
La Roma e il suo tecnico Gian Piero Gasperini hanno mantenuto il massimo riserbo sulla natura dell'infortunio o del problema che ha tenuto fermo il classe 1995. L'allenatore ha comunicato pubblicamente soltanto che era stato lo staff medico a bloccare il giocatore e che soltanto i medici potevano autorizzare il suo ritorno in campo. Nelle ultime settimane, Angelino si era sottoposto a un lavoro di preparazione intenso per recuperare la condizione atletica persa durante la lunga assenza.
Domani, nella partita contro il Lecce, Gasperini ha deciso di dare fiducia al terzino, concedendogli quindici minuti in campo. Il momento è stato emozionante: quando il numero 3 si è alzato per il riscaldamento, quando era in procinto di entrare e soprattutto quando ha toccato il manto erboso dell'Olimpico dopo tanto tempo, lo stadio intero lo ha accolto con un caloroso abbraccio. Non è sfuggito a nessuno lo stato fisico ancora precario di Angelino, visibilmente magro dopo il lungo stop, ma il peggio sembra essere superato.
Lo spagnolo stesso ha festeggiato il rientro sui social media, postando un messaggio significativo: "Quanto avevo voglia di tornare a giocare di nuovo a casa". Anche la moglie, Rocio, ha condiviso la gioia attraverso i suoi profili social, commentando: "Finalmente ti danno l'opportunità", suggerendo che il calciatore sentisse di essere pronto per il ritorno già da tempo. È evidente che Angelino ha sofferto durante l'assenza forzata e che si sentiva mentalmente preparato al rientro.
Tutto l'ambiente giallorosso è stato protagonista di questo momento di felicità. I compagni di squadra lo hanno abbracciato a lungo, confermando il ruolo importante che Angelino riveste all'interno dello spogliatoio. È considerato un elemento fondamentale dal punto di vista umano e professionale, ben integrato nel gruppo e stimato da tutti. Al fischio finale, l'immagine più significativa della gara è stata l'abbraccio prolungato tra Gasperini e il terzino spagnolo, momento che ha sottolineato l'importanza di questo ritorno. Durante la pausa nazionale che seguirà, il club avrà l'opportunità di far lavorare ulteriormente Angelino per riportarlo a piena forma, con la speranza che da aprile possa diventare una risorsa preziosa per il prosieguo della stagione.























