La Roma interrompe un digiuno che durava da un mese intero e lo fa con una vittoria che, sebbene non cancelli la delusione europea di giovedì, permette ai giallorossi di ritrovare serenità in vista della sosta. Contro il Lecce, la squadra allenata da De Rossi si impone 1-0 grazie al gol di Robinio Vaz nella ripresa, conquistando tre punti fondamentali per mantenere vive le speranze di qualificazione europea. L'ultimo successo risaliva infatti al 22 febbraio contro la Cremonese: nel mezzo, l'eliminazione dall'Europa League, due sconfitte significative con Genoa e Como, e lo scivolamento dal quarto posto. Restano ancora otto giornate da disputare e il calendario può ancora riserva sorprese.

L'atmosfera all'Olimpico rimane tuttavia tesa. La curva Sud espone uno striscione inequivocabile prima dell'inizio: «Sostenervi la nostra condotta e il nostro giuramento, ora però dovete meritarvi il rispetto. Dimostrate che uomini siete». Il messaggio è chiaro e condiziona la partita, che nel primo tempo fatica a decollare. La Roma si presenta già rimaneggiata: alle assenze di Koné, Dybala, Soulé, Dovbyk e Ferguson si aggiunge Celik, costretto al forfait poco prima del calcio d'inizio per un fastidio muscolare. Durante l'intervallo, anche Mancini (impegnato nei playoff mondiali con la nazionale) deve abbandonare il campo per un problema al polpaccio.

Senza sorprese, Malen risulta ancora una volta il principale animatore offensivo giallorosso. È da un'azione dell'olandese che nasce il tentativo di Pisilli nel primo tempo, ma il gol viene annullato per fuorigioco di Pellegrini. Nel complesso, la prima frazione scorre priva di grande intensità agonistica. La svolta arriva nella ripresa quando Vaz rileva El Aynauoi: in pochi minuti l'ex Marsiglia colpisce di testa dal secondo palo, sfruttando l'assist di Hermoso, che aveva coordinato il gioco con Malen. È il primo centro del francese in maglia giallorossa e in Serie A. Successivamente, lo stesso Vaz avrà ulteriori occasioni per chiudere definitivamente la contesa, ma prima calcia alto dall'area piccola, poi viene fermato dalla posizione di fuorigioco.

Il Lecce non resta passivo e crea pericoli significativi: Svilar si salva con una parata decisiva su N'Dri, mentre Hermoso interviene provvidenzialmente sulla linea per neutralizzare il tentativo a porta vuota di Pierotti. Nel finale, il ritorno in campo di Angelino regala una standing ovation che finalmente scalda l'Olimpico rimasto freddo per gran parte della sfida. Con questa vittoria, la Roma raggiunge la Juventus a pari punti, ma la Champions League dista ancora tre lunghezze a causa della contemporanea affermazione del Como. I giallorossi affronteranno la sfida successiva il giorno di Pasqua in trasferta a San Siro.