Attesa a livello di fuoco per il confronto di questa sera tra Fiorentina e Inter, in programma allo stadio Artemio Franchi alle 20.45. Una sfida decisiva per gli equilibri di vetta, considerato che sia Milan che Napoli hanno fatto passi da gigante accorciando le distanze dai nerazzurri: il vantaggio della squadra di Simone Inzaghi si è assottigliato fino a soli cinque punti.
L'Inter arriva a questa partita carica di incertezze e notizie poco confortanti. Oltre alle assenze pesanti di Lautaro Martinez, ancora indisponibile, si aggiungono i forfait dell'ultimo momento di Alessandro Bastoni e Henrikh Mkhitaryan, entrambi fermi ai box. La squadra lombarda ha sofferto anche i contraccolpi della sconfitta nel derby della Madonnina e di un pareggio piuttosto controverso contro l'Atalanta. Buone notizie invece per il rientro di Hakan Calhanoglu, che torna a disposizione insieme a Denzel Dumfries. Francesco Pio Esposito guiderà l'attacco con il supporto di Marcus Thuram, che cerca il primo gol da oltre un mese e mezzo. In difesa, Carlos Augusto si adatterà come terzino sinistro nella linea a tre.
Dalla parte opposta, la Fiorentina vive un momento altalenante ma carico di speranza. I viola hanno sorpreso proprio lunedì vincendo 4-1 in casa della Cremonese, una vittoria che li ha allontanati dalla zona retrocessione. Nel corso della settimana, dopo aver sfiorato l'eliminazione europea rischiando il ko in Polonia contro il Rakow, sono riusciti a rimontare e conquistare il biglietto per i quarti di finale della Conference League, dove li attende il Crystal Palace. Moise Kean ha ottenuto il suo primo spezzone di gara dal mese di marzo e mira a ritrovare continuità in vista dei playoff mondiali dell'Italia, anche se continua a soffrire problemi fisici alla caviglia. Albert Gudmundsson, invece, sta gradualmente recuperando la miglior condizione dopo un periodo di stop prolungato.
Nella formazione della Viola tornano disponibili Robin Gosens e Niccolò Fortini, anche se rimangono out Manor Solomon, Luca Lezzerini e Tariq Lamptey. Rolando Mandragora, infine, non figura nemmeno tra le panchine a causa di un affaticamento al polpaccio.













