La storia tra Chelsea e Paris Saint-Germain si prepara a un atto secondo tutt'altro che sereno. A dicembre scorso, gli inglesi umiliarono i francesi nella finale del Mondiale per club, dominando con un netto 3-0 grazie anche ai gol dell'esordiente João Pedro, arrivato a Londra appena due settimane prima. In quella sfida a New Jersey, il neo campione europeo del PSG vide sgretolarsi la propria aura di imbattibilità, con tanto di episodi critici come il cartellino rosso di João Neves e uno scontro che portò Luis Enrique a perdere il controllo nei confronti dello stesso Pedro.

Ora gli ottavi di Champions League offrono ai parigini l'occasione di rivalsa. L'andata mercoledì al Parco dei Principi rappresenta un momento cruciale per il PSG, che sta attraversando una stagione altalenante: primo in Ligue 1 ma solo per un punto, undicesimo nella mega-classifica europea e costretto ai playoff, mentre accusa stanchezza residua dalle fatiche mondiali. I francesi hanno subito battute d'arresto importanti, come la sconfitta 3-1 contro il Monaco, e devono ancora digerire scelte discutibili come la cessione di Donnarumma al Manchester City in favore di Lucas Chevalier.

Nonostante le incertezze, il PSG rimane avversario formidabile. Vitinha eccelle a centrocampo, Dembélé, Kvara, Barcola e Doué componevano un reparto offensivo pericoloso, mentre si spera nel rientro di Neves da un problema alla caviglia. Il principale ostacolo riguarda Fabián Ruiz, ancora fuori per infortunio al ginocchio. Dall'altro lato, Chelsea dovrà mantenere concentrazione e disciplina: la squadra di Rosenior ha già accumulate nove espulsioni in stagione e non ha mai mantenuto la porta inviolata in trasferta europea.

Il tecnico dei Blues ha dimostrato di saper smontare il gioco parigino. Nel mondiale, il Chelsea pressò alto a centrocampo, sfruttò i lunghi diagonali di Sánchez su Nuno Mendes e costruì un piano tattico praticamente perfetto. Ora la sfida consiste nel ripetersi mantenendo la lucidità, perché se João Pedro ha già ripagato le aspettative, è Cole Palmer il giocatore su cui bisogna costruire il futuro della squadra. Mercoledì sera, al Parco dei Principi, sarà fondamentale capire se il Chelsea può diventare una vera corazzata o se il successo mondiale resterà un'eccezione.