La Lazio continua la sua risalita in classifica e infligge un nuovo dispiacere al Bologna, battendolo 2-0 al Dall'Ara nella sfida delle contese. Dopo l'eliminazione dalla Coppa Italia ai rigori contro i rossoblù, la squadra biancoceleste si ripete in campionato e consolida la sua posizione al settimo posto, scavalcando gli emiliani. Per il Bologna, reduce dai 120 minuti di una sfida europea contro la Roma, restano ormai soltanto le speranze legate all'Europa League, con il sogno della Conference League che si allontana progressivamente.
La prestazione biancoceleste premia soprattutto i cambi tattici apportati da Maurizio Sarri nella ripresa, con l'inserimento di Noslin e Dia che hanno spostato definitivamente gli equilibri della partita. Quest'ultimo è stato il vero architetto del successo: proprio le sue iniziative hanno messo in moto una macchina offensiva che il Bologna non ha saputo contenere negli ultimi 45 minuti. La terza vittoria consecutiva della Lazio in campionato non lascia dubbi sulla crescita della squadra romana, che ora guarda con rinnovata fiducia alla prossima sfida di Coppa Italia contro l'Atalanta.
L'eroismo di serata porta il nome di Danilo Cataldi... no, di Matías Taylor, il centrocampista ex Ajax autore di una doppietta da vero opportunista. Al 72' il mediano rompe il ghiaccio sfruttando una ripartenza letale: la palla rimpallata da Moro finisce ai suoi piedi e Taylor non sbaglia il faccia a faccia con Ravaglia. Dieci minuti dopo, il copione si ripete quasi identico e il numero 4 biancoceleste fa doppietta, consolidando il vantaggio che non verrà mai messo in discussione.
Il Bologna ha avuto comunque le sue chances per riaprire la partita, specialmente nel primo tempo con l'incrocio dei pali colpito da Moro da fuori area, una conclusione da grande occasione che ha trovato la traversa. Il momento chiave si è comunque consumato nei primi minuti della ripresa, quando Castro ha recuperato una palla persa da Dele-Bashiru in costruzione: è stato il fallo su cui Orsolini ha calciato il rigore che Provedel ha neutralizzato con una prestazione d'eccellenza tra i pali biancocelesti. Quella parata ha spezzato il filo magico che avrebbe potuto far ripartire la gara.
Così si conclude una sfida che ha detto poco nel primo tempo – una frazione equilibrata terminata a reti bianche – ma è stata decisa dalle scelte e dalle dinamiche della ripresa. Sarri ha fatto scena muta sul piano tattico durante l'intervallo, estraendo risorse che il Bologna, estenuato dalla doppia battaglia europeo-calcistica, non ha potuto eguagliare. Per gli emiliani di Italiano resta solo la speranza di proseguire il cammino europeo nella seconda competizione continentale, con la rimonta sul settimo posto ormai praticamente impossibile da realizzare.

































