Dopo settimane di buio, la Roma ritrova il sorriso all'Olimpico superando il Lecce con un netto 1-0 e mettendo alle spalle la delusione dell'eliminazione dall'Europa League. La rete decisiva arriva dalla testa di Vaz nella ripresa, che firma così il suo primo gol in Serie A con la maglia giallorossa. Una vittoria che ridona fiato ai capitolini e li riporta al pari con la Juventus, anche se la zona Champions resta ancora lontana a causa del vantaggio del Como.

L'atmosfera dello stadio rimane tuttavia fredda per gran parte della gara, come testimoniato dallo striscione esposto dalla curva Sud prima dell'inizio: i tifosi chiedono ai calciatori di dimostrare il proprio valore e guadagnarsi nuovamente il rispetto della piazza. Un primo tempo anemico non aiuta a riscaldare gli animi, con la Roma che produce poco e soffre le difficoltà imposte dalle numerose assenze. L'unico brivido arriva quando Pisilli va a segno su assist di Malen, ma il gol viene annullato per fuorigioco di Pellegrini.

Gli infortuni continuano a tormentare la squadra di Ranieri: prima della partita cede anche Celik per un problema muscolare, andando ad aggiungersi a una lista già lunghissima che include Koné, Dybala, Soulé, Dovbyk e Ferguson. Nel corso della gara, persino Mancini deve alzare bandiera bianca per un dolore al polpaccio, costringendo l'allenatore a inserire Ghilardi. Il cambio più importante, però, è l'ingresso di Vaz al posto di El Aynauoi nella ripresa: il francese impiega pochissimi minuti per sbloccare la contesa con una zampata di testa al secondo palo, valorizzando l'assist fornito da Hermoso dopo uno scambio con Malen.

Negli ultimi minuti di gara, il match resta in bilico nonostante il vantaggio giallorosso. La difesa romana è costretta a fare gli straordinari: prima Svilar dice no a N'Dri, poi Hermoso salva in extremis sulla linea il colpo di testa a porta vuota di Pierotti. Nel finale arriva anche il rientro in campo di Angelino, accolto da una standing ovation che finalmente scalda l'Olimpico dopo novanta minuti tutt'altro che entusiasmanti.

Con questa vittoria, la Roma interrompe un digiuno di gol risalente al 22 febbraio scorso quando aveva battuto la Cremonese. Nel mezzo, l'eliminazione dall'Europa, due pesanti sconfitte con Genoa e Como, e la scivolata in quarta posizione. Il cammino verso il finale di stagione è ancora lungo - mancano otto turni al triplice fischio - e i giallorossi dovranno trovare continuità se vogliono rientrare nella lotta Champions. Il prossimo appuntamento li vedrà impegnati nella serata di Pasqua a San Siro contro l'Inter capolista.