Il Sunderland compie l'impresa al St James' Park, superando il Newcastle 2-1 grazie a una rete in pieno recupero di Brian Brobbey e completando così il doppio contro i rivali locali di sempre. Per i Magpies si tratta dell'ennesima debacle in una stagione in progressivo deterioramento: la squadra ha già perso 22 punti da posizioni di vantaggio, il peggior dato dell'intero campionato, segnale di fragilità difensiva e mancanza di carattere.
Le conseguenze per Eddie Howe potrebbero essere pesanti. I fischi del pubblico di casa hanno accompagnato il tecnico per tutta la gara, in particolare dalla Gallowgate End, mentre il manager ha mantenuto la compostura e ha continuato ad applaudire correttamente. Dopo il match, l'ex difensore Alan Shearer non ha usato mezzi termini, definendo la prestazione "patetica, debole e pigra". Tuttavia, Howe ha subito chiarito le sue intenzioni: "Voglio rimanere e ricostruire. Come leader mi assumo tutte le responsabilità e proteggerò i miei giocatori fino all'ultimo respiro. Sono pienamente impegnato per questo club, nonostante la delusione di questa settimana".
Ma gli spettri che hanno accompagnato il derby vanno ben al di là dei soli episodi calcistici. Prima della partita, scoppiate violenze tra i tifosi per le strade di Newcastle, con aggressioni e il parabrezza del pullman del Sunderland danneggiato. Nel corso della gara, gli arbitri hanno dovuto interrompere il gioco per registrare un'accusa di abuso razzista da parte della tifoseria locale verso il difensore olandese del Newcastle Lutsharel Geertruida. La Premier League ha immediatamente avviato un'inchiesta, promettendo pieno supporto al calciatore coinvolto e a entrambi i club.
Regis Le Bris, tecnico del Sunderland, ha incontrato Geertruida al termine della partita per esprimere solidarietà, sottolineando che "non è assolutamente accettabile" quanto accaduto. Anche Howe ha preso posizione netta: "Non tolleriamo alcuna forma di razzismo. Il nostro club condurrà un'indagine interna".
Questa vittoria nel derby, seppur importante per il morale della squadra di Sunderland, resta così indissolubilmente legata agli episodi di violenza e intolleranza che hanno caratterizzato una giornata che avrebbe dovuto celebrare il calcio. Per Newcastle, il baratro sportivo si fa sempre più profondo, con una dirigenza che nei prossimi giorni dovrà decidere se concedere ancora fiducia a Howe o avviare un cambio drastico, probabilmente sfruttando il proprio potere economico.



