Il presidente della FIFA Gianni Infantino è stato coinvolto in una nuova controversia dopo che un'indagine del Daily Telegraph ha rivelato che la UEFA avrebbe pagato una somma a sei cifre alla sua presunta amante durante il suo mandato come segretario generale dell'organismo europeo. Secondo l'indagine, il pagamento sarebbe stato effettuato per coprire i costi di un master in business administration presso una scuola di business locale. Infantino ha negato categoricamente le accuse, definendole 'categoricamente false' e 'diffamatorie'. Un portavoce della FIFA ha affermato che 'nessun dipendente della UEFA o della FIFA ha mai presentato una denuncia riguardo al comportamento di Infantino perché non c'è mai stato un incidente in cui era coinvolto'.
La vicenda si inserisce in un momento particolarmente delicato per Infantino, che sta lottando per mantenere la sua posizione di presidente della FIFA dopo l'annuncio dei piani abortiti per la vendita di quote della Coppa del Mondo a investitori privati. Il 56enne ha presentato le sue scuse per 'errori' commessi in quelle proposte, ma non si è dimesso nonostante le pressioni. La UEFA ha confermato che un pagamento è stato effettuato alla donna in questione, ma ha sottolineato che tutte le operazioni sono state condotte in conformità con le norme vigenti al momento, sebbene queste siano state successivamente modificate per riflettere quelle di un'organizzazione moderna e di alto profilo.
La notizia ha sollevato ulteriori critiche nei confronti di Infantino, che già doveva affrontare le conseguenze del suo piano per la vendita della Coppa del Mondo. Le squadre europee hanno minacciato di boicottare gli eventi della FIFA nonostante i piani siano stati abortiti, sostenendo che certe condizioni non sono state soddisfatte. Tuttavia, la Confederazione sudamericana di calcio (Conmebol) e la Confederazione di calcio africana (Caf) hanno espresso il loro sostegno a Infantino, così come le federazioni calcistiche del Messico e dell'Argentina, paesi co-organizzatori della Coppa del Mondo.
La carriera di Infantino è stata segnata da diversi momenti di tensione e critiche, ma la sua ascesa alla presidenza della FIFA nel 2016 sembrava averlo consolidato come una figura centrale nel mondo del calcio. Tuttavia, le recenti rivelazioni e le pressioni per le sue dimissioni potrebbero segnare un punto di svolta nella sua carriera. La comunità calcistica internazionale osserva con attenzione gli sviluppi di questa vicenda, che potrebbe avere ripercussioni significative sulla governance del calcio a livello mondiale.
Infine, è importante notare che le accuse contro Infantino non sono isolate, ma fanno parte di un contesto più ampio di critiche alla governance della FIFA e alla sua capacità di gestire il calcio a livello mondiale. La vicenda solleva questioni fondamentali sulla trasparenza, sulla responsabilità e sulla gestione etica delle organizzazioni sportive, e come tali, richiedono un'attenzione e un esame approfondito da parte di tutti gli attori coinvolti nel mondo del calcio.



