Tasos Douvikas ha scritto una pagina indimenticabile nella storia del Como. L'attaccante greco ha raggiunto i 11 gol in questo campionato di Serie A, centrando un traguardo straordinario che non era stato eguagliato dalla squadra lariana da oltre sette decenni. Una prestazione che testimonia il suo stato di forma eccezionale e lo proietta tra i più grandi terminali offensivi che abbiano mai indossato la maglia azzurra sullo storico Giuseppe Sinigaglia.
Per comprendere la portata di questo risultato, bisogna ripercorrere gli archivi del calcio italiano. L'ultima volta che un giocatore del Como aveva realizzato più di 10 reti in una singola stagione di massima categoria risale alla stagione 1951/52, un'epoca calcistica completamente diversa da quella odierna. In quell'annata leggendaria, furono due i protagonisti dell'attacco lariano: Giuseppe Baldini con 13 marcature e Renato Cattaneo con 11 gol. Douvikas ha appena raggiunto il numero di Cattaneo, confermando l'eccezionalità del suo rendimento.
Riuscire a sfondare il muro della doppia cifra in un torneo come la Serie A contemporanea, noto per la complessità tattica e la solidità difensiva riconosciuta a livello europeo, rende l'impresa ancora più meritoria. Il centravanti ellenico ha dimostrato una fredda efficacia sotto porta, diventando lo strumento ideale per trasformare in gol le occasioni create dalla squadra. Le sue marcature si sono rivelate pesanti nel contesto della classifica, fornendo punti cruciali per l'economia della stagione comasca.
Mancano ancora diverse giornate al termine del campionato e Douvikas non ha alcuna intenzione di rallentare. Il suo prossimo obiettivo è chiaro: superare le 13 reti di Baldini e stabilire un nuovo record assoluto nella storia moderna della società. Il Como ha trovato nel suo attaccante greco una risorsa preziosa e inaspettata, pronto a continuare a decisioni cruciali nel rush finale del torneo.

































