Una pietra miliare nella storia dell'Atalanta porta la firma di Marten De Roon. Durante la partita di Serie A contro l'Hellas Verona, il centrocampista olandese ha scritto il suo nome nei record più prestigiosi del club bergamasco, raggiungendo la quota di 436 presenze complessive. Un traguardo che lo consacra indiscusso detentore del primato di apparizioni all-time, superando il precedente record di Gianpaolo Bellini, fermo a quota 435 dal 2016.

Per celebrare questo momento straordinario, De Roon ha scelto di rivolgersi direttamente ai tifosi atalantini attraverso un messaggio pubblicato sui social network. Con parole dense di emozione, il capitano ha ripercorso il suo cammino iniziato il 16 agosto 2015, quando l'Atalanta lo sfidò per la prima volta contro il Cittadella. "Allora non sapevo cosa mi aspettava", ha scritto il numero 15, prima di sottolineare come in questo decennio abbiano preso forma altre 434 giornate di calcio, ricche di stadi, sfide, e momenti indimenticabili. De Roon ha descritto il suo viaggio come qualcosa che va oltre le semplici statistiche: ha parlato di spogliatoi esplodenti di gioia dopo i successi, di notti europee magiche e della connessione profonda sviluppata con la piazza bergamasca nel corso degli anni.

Particolarmente toccante è stato il tributo riservato a Gianpaolo Bellini, il predecessore che aveva stabilito il record poi eguagliato. De Roon ha definito Bellini una vera bandiera dell'Atalanta, celebrandone l'esempio di orgoglio, rispetto e dedizione verso la maglia nerazzurra. Un gesto che sottolinea non solo il rispetto per la storia del club, ma anche la consapevolezza dell'importanza di quella eredità che ora passa nelle sue mani.

I numeri raccontano di un legame quasi simbiotico tra De Roon e la Dea. In quasi un decennio, l'olandese ha collezionato una percentuale di presenze da titolare pari al 92,2%, aggiungendo al suo palmares anche 23 reti e 31 assist. Ma il record assoluto è solo uno dei traguardi raggiunti: De Roon detiene infatti il primato di presenze in Serie A con la casacca nerazzurra (332 gettoni), così come quello di apparizioni nella UEFA Champions League (43 partite), testimoniando la crescita internazionale del club durante la sua permanenza.

Chiudendo la sua lettera, De Roon ha lanciato un messaggio carico di ambizione verso il futuro. Il capitano ha ribadito che la fame di vittorie rimane intatta, così come il desiderio di continuare a crescere e di lasciare un'eredità concreta, preferibilmente sotto forma di un nuovo trofeo da alzare insieme a Bergamo. Parole che dimostrano come, nonostante il raggiungimento di un record storico, l'obiettivo finale rimane la conquista di successi collettivi, non il semplice accumulo di presenze individuali.